Compendio ragionato sull’educazione della natica

Compendio ragionato sull’educazione della natica
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Parlare di flatulenza non è mai facile. Sì, la famosa ‘scorreggia’. Cosa possiamo dire di un luogo comune del comico e del trash che non è ancora stato detto? Ricordare in particolare le esegesi filmiche di Tognazzi nel “Petomane” o la canzone di Benigni “L’inno del corpo sciolto” (che non parlava solo di ‘aria’); i film trash di Pierino, la citazione colta di Dante (“Ed elli avea del cul fatto trombetta” nel canto ventunesimo dell’Inferno) o gli episodi nel Gargantua di Rabelais. Per non parlare delle centinaia di palloni che usavamo da piccoli quando arrivava il carnevale, magari da posizionare sopra la sedia del primo della classe per farlo arrossire o vergognare davanti al professore di turno. La pernacchia (che i più temerari riescono addirittura a infiammare con l’accendino), insomma, come luogo del comico inviolato, come la buccia di banana di Stanlio e Ollio, un topos per cui tutti prima o poi siamo passati, sia per ridere che per essere derisi… 
Analizzare il fenomeno dal punto di vista sociale non è lo scopo di questo saggio comico in forma di audio libro di Alessandro Arcangelelli, quanto il dispensare consigli su come celare, sia all’udito che all’odorato, il nauseabondo ‘vento dal basso’. Il Compendio, il cui sottotitolo recita “Manualetto di modo e di maniera per il controllo dei venti imbarazzanti”, espone come in un trattato di galateo settecentesco i numerosi modi di nascondere la pernacchia. Grazie alle voci di Giorgio Melazzi e di Andrea e Michele di Radio Dee Jay, l’ascoltatore passa in rassegna dei metodi più o meno conosciuti per far finta di non aver emesso alcunché: andiamo dalla Gambetta allo Sternuto Sincrono, dallo Scaricabarile al Talamo Sbuffante, dalla Pinzetta al Capro Espiatorio. Un ‘pratico prontuario’ che - come dice bene l’autore nell’introduzione ‘suggerisce, consiglia, e delucida sul come comportarsi nel qual caso la nostra natura animale dovesse farsi prepotente e le nostre natiche divenissero capricciose’. L’opera, nata come passatempo scherzoso per pochi amici e poi trasformatasi in esperienza sonora, è divertente sia per i consigli che per le soluzioni audio, a metà strada tra barocco e parodia sonora. Un passatempo che non stanca e che, se ascoltato in auto la mattina mentre andate al lavoro, vi farà arrivare in ufficio con un’imprescindibile bagaglio culturale da sfoggiare durante la pausa caffè. Come dice il proverbio: “Tromba di culo sano di corpo, chi non scorreggia è un uomo morto”. 

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