Contraccolpo

Contraccolpo
Nick Stone, ex agente del SAS britannico, da tempo si è trasferito a Lugano insieme con Skilly, donna tanto bella quanto misteriosa, impiegata presso i locali uffici della Mercy Flight, un’organizzazione umanitaria che opera nei paesi più disagiati. Improvvisamente e senza fornirgli alcuna spiegazione, Skilly lo pianta in asso per raggiungere il dottor Tim nella Repubblica Democratica del Congo, un paese logorato da un’endemica guerra civile e in cui l’associazione ha allestito un campo medico per soccorrere i feriti. Nick ha già avuto modo di confrontarsi nel lontano 1985 con la dura realtà di quella nazione che allora si chiamava Zaire. Il commando, di cui Nick faceva parte, si occupava di addestrare l’esercito di Mobutu, impegnato a stroncare nel sangue le rivolte delle popolazioni logorate dalla povertà e vessate da soprusi di ogni genere, con il beneplacito delle potenze occidentali. E persino di scortare ingenti carichi di lingotti d’oro dalle miniere dell’entroterra fino alla costa, da dove prendevano il largo - a bordo della flotta statunitense - verso i conti svizzeri del dittatore. Ma questa volta le motivazioni che lo esortano a partire sono ben diverse. Nick deve assolutamente rintracciare Silky e comprendere le ragioni di una fuga che sembra ideata quasi ad arte per costringerlo a confrontarsi con il proprio passato. Ma anche per offrirgli l’opportunità di liberare la coscienza dal fardello d’ingombranti rimorsi…
Per chi ancora non ne avesse assunto consapevolezza, Andy McNab è uno dei migliori scrittori di romanzi di guerra dell’ultimo decennio, quello che più prepotentemente si è affermato di recente sulla scena editoriale, e non solo europea. Lode dunque alla casa editrice Longanesi, che ha colto i meriti dei suoi libri, proponendoli in maniera sistematica al lettore italiano. La sua scrittura essenziale e crepitante di effetti a sorpresa, la precisione chirurgica con la quale osserva e ritrae gli scenari bellici ovunque disseminati, le minuziose descrizioni delle tecniche di combattimento e degli armamenti impiegati, fanno di lui uno degli autori più amati dai cultori del genere. D’altro canto, dissimulato sotto lo pseudonimo di McNab opera un ex membro delle SAS, che è stato tra i protagonisti dei principali conflitti armati degli ultimi anni. E che, dopo aver riposto la divisa nell’armadio, ha iniziato a scrivere quasi per compiere un gesto riparatore, testimoniando i mali commessi e subiti dall’uomo là dove, in funzione degli interessi economici, sono stati perpetrati i peggiori crimini della nostra epoca più recente. Come ne Il ragazzo soldato, anche in questo nuovo romanzo la narrazione prende programmaticamente l’avvio da fatti realmente accaduti, a cui l’autore aggancia la propria dirompente forza espressiva, per raccontarci storie dove soprusi e miseria alimentano le piaghe del degrado e della violenza.

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