Controvento

Controvento

Oscar Niemeyer, brasiliano, è nato con la passione del disegno. Passione che poi ha trasformato in lavoro divenendo architetto. Non si è mai mosso da Rio, città natale a cui è stato sempre morbosamente attaccato, ma il momento di partire arriva per tutti, prima o poi: il Presidente della Repubblica, Juscelino Kubitschek, un bel giorno, gli ordina di andare a Brasilia, la capitale in via di costruzione, a progettare e costruire il Palcio da Alvorada... Anna Maria Ortese, una delle penne più raffinate del XX secolo italiano, è nata a Roma, ma è cresciuta tra Potenza, in Basilicata, e la Libia. Ed è proprio nell’ex colonia italiana che Anna Maria apprende qualcosa che la accompagnerà per tutta la sua vita, ma che in Italia avrebbe faticato a ritrovare come in Africa: la confidenza con gli spazi aperti. In Africa, Anna Maria impara a lasciar passare il tempo lentamente. L’infanzia però finisce, e bisogna ripartire per l’Italia: è morta la nonna materna, è tempo di diventare grandi... Prima di essere quella Frida Kahlo, per tutti la pittrice messicana è semplicemente la moglie di Diego Rivera. A Detroit, città in cui vive, guadagna più con le vendite dei quadri di suo marito che con le sue. A dire il vero lei un quadro l’ha cominciato: si tratta di una donna che partorisce, ma proprio non riesce a finirlo, non trova i volti giusti. Finché, un giorno, un telegramma della sorella la spinge a tornare al suo paese natale, Coyoacán: loro madre sta per morire. L’arrivo di Frida non cambia la sorte e Matilde Calderón muore. Frida indugia in Messico, accecata dal dolore, ma da quel dolore sa ripartire: ritorna a Detroit, conscia di aver trovato il volto della donna incinta: sua madre...

Il viaggio è, assieme all’amore, alla religione ed alla guerra il tòpos letterario più antico di tutta la storia della letteratura: l’Antico Testamento è pieno di viaggi, così come l’omerica Odissea o la nostrana Divina Commedia. Ogni romanzo che si rispetti ne ha uno, seppur piccolo, seppur secondario, al suo interno. Tuttavia, aldilà della letteratura, c’è un mondo, o meglio, ci sono molti altri universi, ognuno differente dall’altro, ognuno con un ordine diverso. E dunque il viaggio non è solamente un escamotage letterario, ma è anche, nella realtà, per chi lo vive, qualcosa di concreto: si pensi ad esempio, nella quotidianità, ad un viaggio del Papa in visita a una minoranza discriminata, o ad una semplice vacanza familiare: ambedue le cose, sebbene così differenti, sono altrettanto importanti per diversi motivi. Controvento, scritto da Federico Pace, giornalista e scrittore molto attivo nell’ambito ‒ indovinate un po’ ‒ dei viaggi, è un libro molto semplice e nella sua semplicità sta tutta la sua importanza: attraverso le sue innumerevoli storie, attraverso i suoi molteplici protagonisti, che essi si chiamino Einstein, Gauguin, Joni Mitchell o Gabriel García Márquez, esprime un concetto fondamentale, un insegnamento che tutti dovrebbero accogliere: non importa chi tu sia, cosa tu faccia, da dove tu provenga: prima o poi, per tutti, anche per te, arriva il momento di mettersi in cammino.



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