Crazy friend - Io e Philip K. Dick

Crazy friend - Io e Philip K. Dick
Jonathan Lethem è un dickoglionito. Cioè, nel senso che è un fanatico di Philip K. Dick, eh. Ha letto tutti i suoi libri – e vi assicuro che non è cosa da poco, perché sono decine e decine – e molti li ha letti più volte, ancora e ancora. È stato capace di litigare a morte con la ragazza a diciott'anni perché temeva di aver fatto tardi (e invece i due non erano affatto in ritardo, no panic) al cinema a vedere “Blade runner”, non tanto per il film in sé, ma per controllare quanto si discostasse dal modello letterario originale. Nel 1984, dopo aver fantasticato per anni di andare a trovare Dick a casa sua e aver dovuto rinunciare all'idea a causa della scomparsa dello scrittore, Lethem si è trasferito a Berkeley per fare l'università e qui ha contattato il giornalista musicale Paul Williams, fondatore della “Philip K. Dick Society” per arruolarsi come entusiasta factotum: fra leccate di francobolli, caccia a edizioni rare dei libri di Dick per mettere su una piccola ma fornitissima biblioteca, lettura di appunti manoscritti del grande scrittore, canne a gogò e pellegrinaggi nei luoghi dove Dick aveva vissuto e sofferto (tipo il negozio per animali dove comprava la carne per cani che per un periodo è stato l'unico cibo che lui e sua moglie potessero permettersi), la passione del giovane newyorchese per Dick si è approfondita, distillata, sublimata...
In questa raccolta di saggi finora pubblicati su antologie di critica letteraria, come introduzione di ristampe di Philip K. Dick (o persino inediti), lo scrittore statunitense Jonathan Lethem – apprezzato autore di fantascienza postmoderna – si esercita sul suo idolo letterario (“Ho cominciato a scrivere di Dick prima ancora di saper scrivere”, confessa a un certo punto), mostrando una competenza e un affetto davvero encomiabili. Aneddoti della vita di Dick e di quella di Lethem che si intrecciano, riflessioni critiche e approfondimenti, dietro le quinte dai romanzi adorati da milioni di lettori in tutto il mondo. C'è anche della fiction: per la precisione tre racconti in qualche modo à la Dick, con Lethem che prova a rileggere – e in parte ad attualizzare – le paranoie dello scrittore di Chicago. In tutti i suoi libri, come è noto, Philip K. Dick cerca ossessivamente la risposta a due uniche domande, sempre le stesse: “Cos'è reale? Cos'è umano?”. Con l'amore febbrile del fan e il know-how del collega di penna, Jonathan Lethem cerca di riproporci questi quesiti, e forse di dare le sue risposte. In memoria del suo crazy friend, riposi in pace, lui che la pace non l'ha mai conosciuta.

 

 

 

 
 
 
 
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