Crescere è un mestiere triste

Crescere è un mestiere triste
Una famiglia si riunisce come ogni Natale assieme alla nonna, e mentre l'anziana donna balla al ritmo di un vecchio grammofono che suona La Rumbera di Lita Neyra e i figli vivono vecchi rancori e nuove miserie, il nipotino Carlitos scopre un grande segreto di famiglia; il piccolo Luca, conteso da due genitori separati, viene rapito dal tassista che lo sta portando dal padre e vive una stranissima avventura; l'educazione sentimentale di due teenager a spese di una giovanissima domestica povera; una gita in barca e una serata tra amici cambiano la vita di una bella adolescente...
Teneri, sensuali, emozionanti, crudeli: i racconti di Santiago Roncagliolo sono una bellissima sorpresa. Il giovane scrittore peruviano trapiantato in Spagna prende per mano il lettore e lo accompagna in un viaggio dall'infanzia all'adolescenza, fino alle soglie dell'età adulta. Dal finestrino vediamo un panorama malinconico ma dal fascino selvaggio, come la campagna intorno al proprio paese quando si manca da casa da un po'. I ricordi riaffiorano, il passato fa male come una ferita chiusa da tanto tempo ma mai guarita del tutto. Il sudamerica di Roncagliolo non è una cartolina turistica, ma una realtà viva e pulsante, mai caricaturale, attraversato da tensioni sociali, echi di dittature, energie pagane. L'esordio italiano di un grandissimo scrittore.

Leggi l'intervista a Santiago Roncagliolo

Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 
Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER