Cronache di un’opposizione

Il 30 giugno 2012 arriva lo scioglimento del Consiglio Comunale di Viareggio, che apre le porte al commissariamento fino alle successive elezioni. C’è euforia e una strana atmosfera goliardica, dopo una esemplare bocciatura del Regolamento Urbanistico non c’era più spazio per manovre o ‘manovrette’. Ma quali sono i passi che hanno portato a questa soluzione definitiva? Quali i protagonisti della vita politica e di una piccola cittadina toscana? Dove affonda la passione per la politica, la scrittura, l’impegno, la devozione di Milziade Caprili? La passione per la letteratura inizia con il precoce incontro con Jack London, l’apoteosi raggiunta con la lettura de Il tallone di ferro in una vecchia edizione Feltrinelli con una prefazione di Lev Trotskij, quella per la politica ancora prima nella sua città, dove divenne segretario della Federazione Giovanile della Versilia prima e del Partito Comunista Italiano in seguito. Poi l’adesione al Partito della Rifondazione Comunista di cui per anni è stato dirigente nazionale, e ancora assessore e vicesindaco di Viareggio e dal 2006 al 2008 Vicepresidente del Senato della Repubblica. Una militanza costante per una vita trascorsa all’opposizione, un racconto appassionato e disincantato non solo di contrasti, ma anche di proposte concrete, progetti e sogni…
Diviso in tre grandi blocchi tematici - Viareggio, gli affetti, il Partito - questo saggio esula dalla mera autobiografia allargando la narrazione, diventando specchio fedele, fotografia di un delicato periodo storico. Viareggio rappresenta la sua vita con la sua gente, il suo passato di calafati, il Carnevale, la Croce Verde (di cui è stato presidente); una città contraddittoria che ama profondamente e a cui dedica tempo e passione. Il Partito è per lui impegno, militanza, lealtà degli intenti. Caprili sa che all’interno della politica può nascondersi il nero e proprio contro quelle ombre combatte con forza. E poi gli affetti, la moglie, i figli e gli adorati nipoti, gli amici, una variegata comunità di persone che ruota intorno ad un uomo scomparso improvvisamente dopo una brevissima malattia, e oggi continua nella strada che ha tracciato a portare avanti gli ideali di integrità, solidarietà e passione che hanno contraddistinto la sua vita. “Domani è un altro giorno e spesso non ha la stessa buona sorte”, scrive Fausto Bertinotti, amico dell’autore, nella prefazione. “Ma noi abbiamo imparato così che si può farcela. Questo bel libro ci racconta come possa accadere. E se è accaduto, potrebbe tornare ad accadere un’altra volta”.

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