Crooner

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È un mattino di primavera a Venezia, e Jan (Janeck, per gli amici) sta facendo al solito il musicista “zingaro”, ovvero quello che vaga dando una mano con la sua chitarra, di volta in volta, ad una delle tre orchestre dei caffè di piazza San Marco. Ma quello non è un giorno come gli altri. Seduto ad un tavolino, intento a sorseggiare un caffè, a pochi metri da lui, c’è Tony Gardner, il cantante, il famoso crooner, idolo di sua madre! E così, terminato il repertorio, Jan lo avvicina, gli racconta della sua mamma, che possedeva la raccolta quasi completa dei suoi dischi e di come fosse difficile procurarseli al mercato nero durante l’epoca del comunismo, quando nel suo Paese non era semplice trovare quel genere di vinili! Di lì a poco si unisce a loro l’affascinante Lindy, moglie cinquantenne di Gardner. Una serie di scambi verbali fa intuire che il rapporto tra i due coniugi non sia del tutto sereno, ma quando lei va via, Gardner chiede a Jan di aiutarlo a preparare una sorpresa per la donna: quella sera le vuole dedicare una serenata da una gondola! Eppure il chitarrista intuisce che quella che sembra un’idea dolce e romantica, un dono speciale da parte di un marito innamorato alla sua consorte, nasconde qualcosa di molto diverso…

Dopo il successo legato alla pubblicazione di alcuni singoli racconti di Murakami illustrati da artisti del fumetto, Einaudi propone la stessa formula con Kazuo Ishiguro, dando alle stampe questa breve storia - peraltro già presente nell’antologia di racconti a tema musicale Notturni - con le illustrazioni di Bianca Bagnarelli (classe 1988, cofondatrice di “Delebile”, etichetta indipendente che pubblica fumetti di giovani talenti italiani e di artisti dello scenario internazionale, con all’attivo collaborazioni con le riviste “The New Yorker” e “Wired UK” e con il quotidiano “The New York Times”) che la impreziosiscono con squarci netti, che fissano come fermo-immagine sguardi, stati d’animo, dettagli nitidi. Ishiguro, nato in Giappone, a Nagasaki, nel 1954, naturalizzato britannico dopo il trasferimento della famiglia nel Regno Unito nel 1960, vincitore nel 2017 del premio Nobel per la letteratura (“perché, nei suoi romanzi di grande forza emotiva, ha svelato l’abisso sottostante il nostro illusorio senso di connessione con il mondo”), in Crooner racconta una storia crudele di sentimenti usati e consumati per nutrire ambizioni, scalare posizioni sociali; di legami interrotti, rescissi per calcolo, con noncuranza, con candida ferocia, sacrificati in nome di un narcisistico bisogno di tentare il tutto per tutto, pur di non percorrere il viale del tramonto artistico. Un piccolo assaggio per chi volesse accostarsi ad uno scrittore annoverato dal “Times” sin dal 2008 tra i più grandi autori britannici dalla fine del secondo conflitto mondiale, o per gli appassionati di racconti illustrati.



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