Via dalla casa comunale n°1

Via dalla casa comunale n°1
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Stefano ha perso i suoi genitori, morti entrambi di una terribile malattia. Il suo lavoro (restauratore di mobili antichi) non gli permette di pagare l’affitto di casa, e così gli viene intimato lo sfratto esecutivo. In pochi mesi Stefano sarà solo, senza lavoro e senza casa. Oltretutto, in ospedale gli viene diagnosticato l’AIDS: cure, visite mediche, pillole da assumere ogni fottuto giorno. Ma la sua vita all'improvviso cambia in meglio, forse finalmente ha trovato la forza di reagire. Trova una bicicletta, la sistema, ci carica sopra i suoi pochi oggetti - una tenda e un fornellino da campo. Da quel momento questo ferrovecchio sarà la sua unica compagna di un lungo viaggio che lo porta a percorrere quasi 25000 chilometri in tutta Italia. Stefano impara a sopravvivere in strada tra mense della Caritas e dormitori comunali, e quindi impara suo malgrado chi siano  gli operatori sociali e capisce le assurdità burocratiche che deve affrontare un senza fissa dimora. Ma il protagonista in questi anni di vagabondaggio incontra anche molte persone, amici che lo ospitano, donne gentili che gli assicurano un posto letto. Inizia a capire che non tutti gli assistenti sociali hanno i paraocchi, conosce Massimiliano a Bologna ed inizia a lavorare presso una cooperativa. Scrive brevi articoli che verranno pubblicati su alcuni giornali di strada italiani. Tra una bottiglia e una veloce sega i mesi passano, sfinendo il fisico e la mente del cicloturista...
Prendete Lee Stringer, portatelo in Emilia Romagna, dategli una bicicletta e troverete Stefano Bruccoleri. Il libro è scorrevole e nasce da un blog (www.analkoliker.splinder.com), la struttura riesce a catturare le emozioni e la vita di Stefano e lui riesce a raccontarci le sue dure esperienze senza cadere in una malinconia melensa. Avendo la struttura di un blog le pagine però non hanno un filo logico e gli eventi sono raccontati in modo tagliente. Il progetto non si ferma  alla staticità del libro, infatti seguendo il sito personale di Stefano (www.senzafissadimoradisuccesso.com) potrete leggere le evoluzioni della semplice vita del protagonista. L’autore ha scritto il suo libro in un capanno immerso nella Val di Susa dove ha deciso di fermarsi e di costruire finalmente qualcosa dopo tutti questi anni di pellegrinaggio per la penisola. Qui trova persone semplici pronte ad aiutarlo, un clima duro ed il contatto con la natura che ha sempre ricercato. Il libro è interamente autoprodotto e potete ordinarlo solo scrivendo al signor Bruccoleri: edera007@gmail.com

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