Dante, Paolo e Francesca

Dante, Paolo e Francesca

Perfino il dolore per l’esilio è più sostenibile dell’altro, più pressante: che fare di quel centesimo verso? Paolo e Francesca sono lì, insieme, avvolti nelle fiamme. E poi? Rifocillarsi farà bene, schiarirà le idee o semplicemente permetterà che arrivino. Così gli ha detto anche Giotto, quella volta in cui si sono incontrati e, davanti a una coppia di vino, si sono confrontati su quell’urgenza che fa impugnare a uno la piuma all’altro il pennello. Perché le immagini, così come le parole, sono lì, nel cuore nella testa nella pancia e hanno bisogno di uscire, di prendere corpo e vita. Ripensando a questa chiacchierata, pare che sia giunto il momento del ristoratore riposo notturno quando ecco! i versi irrompono, Paolo e Francesca prendono il sopravvento e finalmente il centesimo verso si compie. “Amor”, ecco la parola che mancava! La creazione è straziante, quasi dolorosa. E così ancora e ancora, per tre terzine, a esplorare le pieghe di quell’amore eterno che li ha eternamente perduti…

Chi ci ha mai pensato, a come scrivesse Dante? L’iconografia tradizionale ce lo ha tramandato così, un po’ ingessato e col suo naso aquilino e la coroncina d’alloro. Immaginarselo a cavalcare nella notte, ad andare per locande, a sudare per creare la portentosa Divina Commedia? Difficile. Ci riesce Vichi, penna prolifica, nella misura agile e densa del racconto che contiene l’esplosione creativa quasi fisica del sommo poeta. Bello vivere il processo creativo del poeta, stare dietro le quinte del dietro le quinte. Bello anche leggere di un Dante come non lo avremmo mai pensato, magari perfino un po’ bello e un po’ dannato. Altro che il bacchettone spasimante della santissima Beatrice. Poi quale migliore occasione letteraria del canto quinto, così diverso dagli altri? Con quei due peccatori che al lettore suscitano più pena che riprovazione, traditi da quell’Amore di cui perfino Boccaccio faceva dire a Guiscardo morente “Amor può più che né voi né io possiamo”? Una lettura veloce, moderna, intensa: un ebook che ci regala una prospettiva diversa e viva della letteratura più alta.



Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER