Dark Matter

Dark Matter

Chicago. Jason Dessen ha quarant’anni e ama in particolar modo i giovedì sera. Per lui hanno un’atmosfera fuori dal tempo: rappresentano la serata in famiglia, come da tradizione. Ed è proprio durante una di quelle serate che Jason è in piedi in cucina a preparare la cena mentre la moglie Daniela, un’artista di talento, osserva ogni suo gesto e il figlio quindicenne Charlie, seduto a tavola, sta finendo i compiti per il giorno dopo. Un disco di Thelonious Monk in sottofondo riscalda l’atmosfera. La coppia ha deciso di rinunciare a brillanti carriere pur di mantenere questa serenità familiare. Ma Jason ignora il fatto che tra qualche ora la sua vita è destinata a cambiare per sempre. Ha ricevuto l’invito da parte del suo ex collega Ryan Holder a prendere parte a una festicciola al Village Tap. Ryan ha vinto infatti il prestigioso Premio Pavia per il suo lavoro nel campo della neuroscienza e quindi ci tiene a festeggiare con amici e colleghi. Quella è la serata in famiglia ma Daniela insiste perché il riluttante marito partecipi, per spezzare un po’ la monotonia. Giunto alla festa, l’atmosfera si rivela piuttosto tesa, a causa di vecchi rancori tra accademici: almeno il whisky è di ottima qualità. Finita la serata, Jason sta aspettando la metro sulla sopraelevata per tornare a casa quando un individuo allampanato e con gli occhi privi di pupille lo minaccia con una pistola e gli intima di salire su un Lincoln Navigator nero. L’ultima cosa che ricorda prima di perdere conoscenza, ferito dall’uomo misterioso, è la domanda: “Sei felice della tua vita?”…

Il nuovo romanzo autoconclusivo di Blake Crouch si apre con una dedica molto particolare: “A chiunque si sia mai chiesto che tipo di vita avrebbe trovato in fondo alla strada che non ha preso”. Un’avvertimento in piena regola che mette in guardia immediatamente il lettore sul fatto di non aspettarsi un thriller canonico. L’autore, infatti, è riuscito a mescolare in maniera molto convincente momenti di puro terrore alla fantascienza. Tutto è incentrato sulla paura e sull’ignoto, in un contesto di realtà parallele dove porte dimensionali spalancano universi in cui la vita del protagonista ha seguito percorsi alternativi rispetto alla normalità. Qual è la vera vita di Jason Dessen? È realmente sposato con un figlio oppure no? La sua carriera accademica lo ha portato alla gloria o si è interrotta bruscamente? Croutch, classe 1978, è un maestro di questo genere ibrido a cavallo tra giallo e sci-fi e ne ha già dato prova nella sua trilogia di Wayward Pines o nei suoi racconti pubblicati da riviste del calibro di “Ellery Queen’s Mystery Magazine” o “Alfred Hitchcock’s Mystery Magazine”. Il ritmo frenetico e ricco di colpi di scena di Dark Matter è simile invece allo script di Serial, serie di cui Croutch è stato co-autore nel 2009 e che ha fatto scuola. Sony si è già accaparrata i diritti del libro per realizzare una trasposizione su cinematografica.



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