Dei delitti e delle pene

Dei delitti e delle pene
Tra le teorie retributive che guardando al passato mirano unicamente a punire il delitto commesso e le teorie preventive che guardando al futuro intendono impedire ulteriori delitti, Cesare Beccaria si schiera apertamente in favore delle seconde. Alle prime attribuisce la concezione della pena come vendetta sociale e rimprovera di trarre soddisfazione dalla sofferenza del colpevole. Sostenuto dalla convinzione morale che non sia lecito fondare la pena sul principio secondo cui si deve ripagare il male con il male, egli si fa promotore di una riforma in senso umanitario del diritto penale. La sua non è l’opera di un giurista, bensì quella di un umanista che aborre il sangue e la violenza, che tutto guarda sotto l’angolo visuale del bene collettivo e della difesa della società. E in funzione di questo rivendica una teoria della prevenzione speciale rivolta a impedire al singolo reo di reiterare i reati e una teoria della prevenzione generale tesa a impedire che altri cittadini compiano delitti simili… 
Pubblicato nel 1764 e subito diffuso dalla traduzione francese dell’illustre letterato André Morellet in tutto il mondo civile, Dei delitti e delle pene ha costituito da allora un nostro vanto nazionale. Al punto che, ogni qualvolta si sia avvertita la necessità di richiamare la coscienza collettiva a superiori principi umanitari, giuristi, politici e intellettuali non hanno mai mancato di accennare a questo testo. E benché gli immancabili detrattori abbiano contestato il fatto che le idee in esso espresse non erano originali, quel “libriccino fortunato” – come lo definì il nipote Alessandro Manzoni – influenzò non pochi Codici delle nazioni moderne. Sorretto da un argomentare estremamente serrato e incalzante nella volontà di trasmettere al lettore lo sdegno per qualsiasi atto che possa recare offesa alla dignità umana e la comprensione per la sofferenza altrui, il volumetto dell’illuminista milanese lascia ai posteri il monito a fare dell’umanizzazione della pena la base costitutiva di ogni Stato di diritto. Perfino superfluo sottolineare il significato e l’importanza attuale dell’eredità che egli ci ha lasciato.

 

 

 
 
 
 
Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER