Democristiani immaginari

Democristiani immaginari
Nel 1993, sotto le cannonate di Mani Pulite, affondava la corazzata della Democrazia Cristiana, il partito che per quasi mezzo secolo aveva nel bene e nel male monopolizzato la scena politica italiana. Sparivano forse per sempre i signori delle tessere, il manuale Cencelli, le convergenze parallele, gli equilibrismi tattici, la capacità di far convivere il diavolo e l’acqua santa : la DC, nata per portare in politica la moralità e i valori del cattolicesimo è stata infatti paradossalmente protagonista di una gestione del potere e della cosa pubblica spesso (a dir poco) disinvolta...
Marco Damilano, giornalista de L’Espresso, ripercorre la storia di questo grande contenitore politico nel quale c’è stato tutto e il contrario di tutto in una sorta di dizionario che tramite il racconto di episodi emblematici e il ritratto di personaggi indimenticabili ci dà il quadro completo della storia democristiana, luci e ombre. E oggi ? Oggi uno spettro si aggira per Montecitorio : non passa giorno senza che un esponente politico di questo o quello schieramento non paventi (o invochi) il ritorno della Balena Bianca, simbolo a seconda dei casi di corruzione e immobilismo o di affidabilità e capacità di governo. Ma agli avvistamenti al largo o ai racconti dei vecchi marinai, per quanto suggestivi, non si può dare troppo credito, e presto della Balena Bianca, c’è da giurarlo, resterà solo un ricordo. O no ?

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