Demon - Seconda parte

Demon - Seconda parte

Cirocco continua a fissarli con lo sguardo vuoto, la mente in apparenza persa dietro segreti pensieri. Gli zombie non sanno stare immobili, continuano a ciondolare quelle loro teste scarmigliate. Non sono più umani nonostante l'aspetto, non hanno più nulla di ciò che erano prima. Sono solo creature di Gea. Eppure Cirocco non si decide a dare l'ordine. Cirocco non è interessata al loro destino, ma comincia a sentire il disgusto. Uccidere, far uccidere, dare ordini che portino alla morte di qualcuno o qualcosa. Cirocco non desidera più avere a che fare con queste cose, vorrebbe soltanto essere lasciata in pace. Vorrebbe solo rimanere con se stessa. Invece eccoli lì, davanti agli zombie imprigionati a provare e riprovare tutte le varianti della pozione. Cirocco da il segnale, uno zombie viene fatto uscire e introdotto nella stanza. Bisogna capire come funziona la pozione, quali ingredienti sono indispensabili e quali no. Bisogna provare le varianti su tutti gli zombie prigionieri...

I toni satirici lasciano il posto a descrizioni più profonde, tematiche drammatiche. Il racconto si intreccia attraverso le esperienze dei tanti personaggi, ognuno dotato della sua propria autonomia e complessità. John Varley si diverte a squadernare sotto gli occhi del lettore un carosello di casi umani e non, gli abitanti non umani di Gea hanno pari dignità e profondità psicologica dei terrestri. Come in molte grandi storie dalla narrazione corale, sullo sfondo si agita la guerra. Non una guerra che lascia rovine evidenti. Una guerra subdola, condotta più a fil di strategia che a colpi di cannone. Certo, l'azione non manca. Battaglie, scaramucce, fughe, inseguimenti e situazioni spericolate aumentano nettamente in questa seconda parte del romanzo che rappresenta il capitolo conclusivo della trilogia di Varley, più movimentata della prima. Eppure la guerra contro Gea si combatte soprattutto con la strategia, cercando di capire le mosse di un avversario sempre un passo avanti. Ti mette a dura prova Gea, porta allo scoperto le tue debolezze, ti colpisce sempre in ciò che hai di più caro. Gli affetti sono l'elemento fondamentale di questa seconda parte, la chiave di lettura per ogni personaggio. Tutti hanno un compagno o una compagna, tutti si identificano in qualcuno da amare, uomo, donna o titanide che sia. Varley insiste molto su questo tasto: l'amore, gli affetti, modulandolo in molteplici forme e tonalità. Proprio l'amore declinato in tutte le sue pur strane forme sembra essere l'unica costante alla base della trasformazione e della crescita dei personaggi.



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