Demonology

Demonology
Ti ricordi l'ultimo Halloween? I bambini travestiti da supereroi, dinosauri, mostri, sirenette o squali. Gli adulti che parlano di scuola, film, sport, problemi matrimoniali. Tua sorella che beve demon rum ridendo troppo forte. Ti fa tornare in mente la volta che l'avete dovuta portare fuori a braccia da un bar per quanto era ubriaca e ha dormito per due giorni interi, o la volta che si è messa il costume da Superman, ah ah, o il suo gatto Poindexter che dà  di matto perché ha un tumore al cervello e allora lo tiene strafatto di Luminal. O il suo lavoro al laboratorio di stampa fotografica e la sua bizzarra abitudine di collezionare foto che le piacciono anche se fatte da estranei, “innocue appropriazioni di memoria”. Tua sorella che suonava la chitarra, tua sorella che cantava in un coro, tua sorella con un matrimonio alle spalle e due figli, tua sorella che vive con un nuovo fidanzato. Tua sorella che un giorno come tanti è andata incontro al suo destino... Due fiocchi azzurri a Edison, New York. Inizia per due maschietti un percorso di vita che è comune a milioni e milioni di uomini: biberon vomito dolciumi corse a perdifiato baseball scherzi feroci alla sorellina piccola accendini formiche lucertole televisione catechismo mostrare i piselli alle femmine pattini rompere vetri o lampade in salotto pagelle occhi neri acne sigarette parolacce litigate masturbazione amori infelici riviste porno nascoste birre stop stop stop. La malattia della sorella blocca tutto come una terribile, angosciante parentesi...
La morte che fa irruzione nella routine familiare, la morte di un familiare - in entrambi i casi una sorella, curiosamente - è al centro di questi due racconti di Rick Moody, pubblicati in una collana (asSaggi della Bompiani) dedicata appunto a testi molto brevi e in questo caso palcoscenico per una sorta di 'anticipo' di un'antologia più corposa dal titolo Racconti di Demonologia uscita nel 2003, mentre invece in originale i due libri erano uno solo. La capacità di analizzare con amaro distacco ma al tempo stesso affogando(ci) nelle emozioni - marchio di fabbrica di Moody sin dal suo celeberrimo Tempesta di ghiaccio - qui si fa ancora più spiccata, se possibile. Impossibile non commuoversi alla prima storia, impossibile non meditare (forse malinconicamente, ma senza perdere la tenerezza, come si suol dire) sulla natura della mascolinità e della cultura maschile leggendo la seconda storia. Per un libricino piccolo così, due obiettivi (raggiunti) non da poco, anzi.

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