Dentro c’è una strada per Parigi

Dentro c’è una strada per Parigi
Adèle è un’ottantenne sgomenta dai cambiamenti del quartiere in cui ha trascorso gran parte della propria vita. Le botteghe cancellate dai grandi supermercati, le mercerie che hanno ceduto il posto a gallerie che ospitano eventi che mancano dei segni convenzionali che da sempre hanno delimitato e definito il suo concetto di arte. Martha ed Eline sono le sue vicine di casa: una giovane madre disoccupata che ha messo la propria vita “in pausa”e la sua incantata e incantevole bimba di tre anni, che si è abbattuta sulla vita di Martha con la forza di un tifone, causa della rottura del suo matrimonio, del suo licenziamento e del suo conseguente, doloroso tentativo di innesto in un nuovo mondo fatto di solitudine, di grandi vuoti, di una sospensione di vita. Martha riempie i vuoti con Eline, ne respira la presenza, ne mal tollera le brevi assenze, costruisce per loro una vita in cui non pesi l’assenza di Marc, padre riluttante fuggito a seguito del suo tentativo di coartarne la determinazione a non avere figli. La solitudine di Martha è punteggiata da poche relazioni: Backy, la sorella della sua anima; Adèle, la vicina di pianerottolo che entra in punta di piedi nelle loro vite fino a diventare una figura indispensabile per Eline. La voce di Adèle che inventa storie per lei ed il suo amico Lili, la cui manina invisibile non la abbandona mai, è il baluardo contro cui si infrangono i tentativi della realtà di afferrarla e trascinarla nella tristezza…
Parigi è uno sfondo fatto di campi lunghi e primi piani sfuocati come quelli catturati dall’obiettivo di Jacob: i gabbiani che volano sul Marais, una mendicante rumena, il viso buono di Farès. Martha, Adèle, Backy ed Eline sono solitudini che si incontrano e al contempo universi ricchissimi nei quali gli uomini brillano intensamente ma di una luce già fredda nell’istante in cui bagna le loro vite. Sébastien e Jacob per motivi diversi non stimano le proprie madri, il padre di Jacob è un uomo debole, vittima della propria violenza, Maurice è un uomo che alla perdita del suo primo grande amore ha reagito imponendo a moglie e figlia una vita raminga, senza ridici né soste troppo lunghe.  Sono elusivi, incomprensibili e sfuggenti, schiacciati dal peso di ciò che non capiscono. Attendono per sessant’anni l’occasione di riavvicinarsi al proprio passato, non sembrano avere la forza per amare le proprie donne e madri dello stesso amore incondizionato di cui sono stati oggetto. 

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