Destino

Basso Piemonte. Giulia Masca manca da Borgo di Dentro da quarantacinque anni. E per quarantacinque anni ha immaginato il suo ritorno. Nel 1901 è fuggita via, voltando le spalle alla sua misera vita e attraversando l’oceano, diretta verso l’America. Giulia e Anita, la sua migliore amica, sono giovani operaie e insieme valutano l’ammontare del giusto salario. Il “giusto” ha contorni definiti: tre pasti al giorno, un vestito invernale, un vestito estivo e un regalo di compleanno. Lo sciopero è l’unica possibilità per ottenerlo: Borgo di Dentro non ha mai vissuto uno sciopero ma, all’apertura del nuovo secolo, le filatrici ne organizzano uno. Giulia e Anita sono in prima fila e non hanno nessuna intenzione di mollare… Oggi Giulia è accompagnata dal figlio Michael, soggiorna in un hotel, ha un piccolo impero commerciale a New York. Eppure la miseria non la abbandona, il passato faticoso è sempre davanti ai suoi occhi, la paura di perdere tutto e tornare a mangiare tozzi di pane duro non la fa dormire. Ma può ancora dire che la sua casa è lì, a Borgo di Dentro? Cosa resta delle sue radici e dei suoi ricordi? All’improvviso torna a farle battere il cuore il ricordo di Pietro, il suo primo amore. Un amore condiviso, nel segreto, con Anita. Il 14 febbraio 1901 è rimasto indelebile nel suo cuore: il suo fidanzato e la sua migliore amica stretti in un abbraccio. Che ancora brucia…

Borgo di Dentro evoca, anche nel nome, una prigione e, alla prima occasione, Giulia fugge via. La giovane Giulia, concreta e affaticata dal rapporto con la dura madre Assunta, lascia il posto a Mrs. Giulia, una donna realizzata che ha, però, bisogno di tornare per ritrovare le suo origini, per sciogliere i nodi mai risolti, per far pace con il suo passato. Nel viaggio metaforico della sua vita molto ha compiuto il destino al quale, a volte, è necessario abbandonarsi, come ben sintetizzato dal titolo che Raffaella Romagnolo ha scelto per il suo ultimo romanzo. Ma Destino è molto più che un romanzo: è un racconto storico (molto ben documentato) nel quale la Storia si intreccia e si confonde con la storia dei singoli, delle famiglie, del popolo; è una storia di donne e di emozioni, di sofferenze e sacrifici ma anche di ideali e passioni; è il racconto di un riscatto sociale e del bisogno di radici. In un continuo andirivieni temporale tra passato e presente, lo spazio attraversato dall’Oceano da distante diventa vicino, ogni personaggio trova il suo posto accanto agli altri, in un racconto capace di armonizzare tutte le anime in un equilibrio solido e ben costruito. Lo stile realistico e dettagliato, soprattutto nelle ricostruzioni storiche, rende ancora più prezioso il racconto di un periodo storico che appartiene al nostro comune passato e che, ancora oggi, ci ammonisce: “La vita è resistere”.

 


 

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