Diari ucraini

Diari ucraini
Andrei Kurkov è uno dei principali intellettuali del periodo post-sovietico, oltre che profondo conoscitore della situazione russo-ucraina. Seppur noto al grande pubblico come romanziere e autore di racconti, stavolta sente la necessità di raccontare non una storia, ma la storia, cioè gli avvenimenti irrimediabilmente contemporanei e inattesi che hanno trasformato l’Ucraina non solo in una polveriera sul piano militare ma anche in un laboratorio politico e civile interessante seppur confusionario e poco coeso…
È difficile raccontare una situazione in evoluzione che a tutt’oggi sconvolge per incertezza e delicato equilibrio nello scacchiere internazionale ma Andrei Kurkov, classe 1961, circa trent’anni all’ombra dell’URSS e più o meno una ventina da libero cittadino ucraino, tenta ugualmente. È troppo importante per lui narrare di questa spontanea presa di coscienza del popolo ucraino, stanco delle ingerenze di Mosca e di una (in)dipendenza fragile, fin troppo legata alle bizze di una classe politica corrotta, debole e passatista. L’autore annota con stile cronachistico fatti ed eventi che hanno portato all’incandescente situazione attuale in Ucraina: dalla sospensione degli accordi di alleanza con l’Unione Europea fino alla crisi della Crimea, passando per le proteste di Euromaidan e per le violenze sui manifestanti. L’affresco dipinto da Kurkov è prettamente giornalistico ma si avverte la difficoltà dello scrittore nel distaccarsi emotivamente dagli eventi, eventi che lo riguardano direttamente e indirettamente, come cittadino ucraino, come intellettuale e, infine, come uomo.

Leggi l'intervista a Andrei Kurkov

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