Diario australiano

Diario australiano
Maggio 1970. Lo sceneggiatore Rodolfo Sonego parte per effettuare l'ennesimo sopralluogo all'estero. Stavolta la destinazione è l'Australia, un Paese che per lui non è solo un'iperbole geografica: suo padre infatti ha fatto l'operaio laggiù per sei anni, e sua madre lo ha cresciuto con racconti mirabolanti su quella terra lontana. Inoltre sua sorella Maria si è trasferita in una cittadina dell'entroterra australiano da molti anni, i due non si vedono da allora e quindi perché non approfittare della circostanza? L'idea che ronza nella testa di Sonego per il prossimo film con Alberto Sordi è quella di raccontare le peripezie degli immigrati italiani nella terra dei canguri, quasi tutti uomini con seri problemi di comunicazione e compatibilità con le ragazze del luogo: tra questi poveracci che si abbrutiscono di lavoro per mettere da parte un gruzzoletto è molto diffusa la pratica di organizzare matrimoni per procura con ragazze che magari nemmeno hanno mai visto o hanno visto solo quando erano bambine e frequentavano la loro stessa scuola, oppure troppo brutte per trovare marito in Italia. Sonego intervista molti di loro, indaga su quei pochi italiani che hanno fatto fortuna nella land of down-under, e intanto posa il suo sguardo sui paesaggi, sui volti delle persone che incontra, sulle traiettorie degli aerei che gli permettono di valicare distanze enormi in poco tempo...
"Bello, onesto, emigrato Australia sposerebbe compaesana illibata" (1972) di Luigi Zampa è tutt'altro che l'ennesima commedia grottesca nella quale la maschera di Alberto Sordi mette alla berlina vizi e cliché del popolo italiano: è un film amaro, quasi steinbeckiano nella sua denuncia sociale, con una sceneggiatura pervasa da un afflato dolente che ora scopriamo legato alle vicende personali del suo autore, il geniale Rodolfo Sonego ("Un eroe dei nostri tempi" di Mario Monicelli, "Il marito" di Nanny Loy e Gianni Puccini, "Il moralista" di Giorgio Bianchi, "Il vedovo" e "Una vita difficile" di Dino Risi, "Il vigile" di Luigi Zampa sono solo alcuni dei film che ha scritto). La storia del goffo immigrato Amedeo, che invita in Australia raccontandole mille bugie una ragazza calabrese, Carmela (che in quanto a bugie non scherza nemmeno lei, perché per esempio ha taciuto al poveretto che per campare fa la prostituta) e contro tutte le aspettative la conquista con la sua ingenuità è la storia di tanti nostri connazionali 'condannati' non solo a non potersi fare una famiglia, ma addirittura alla stessa mancanza di amore dalle difficoltà economiche e dalla distanza siderale che separava (e separa, nonostante il progresso) il continente australe dal resto del mondo. Dopo la scomparsa di Sonego nel 2000, la vedova ha messo a disposizione una serie di appunti inediti, prevalentemente diari di sopralluoghi: il primo esce per Adelphi, a cura di Tatti Sanguineti, studioso di cinema tra i più preparati e autore qui di una bella postfazione ricca di aneddoti affettuosi. Tra tutti, l'accenno al reale motivo dietro all'incontro di Sonego con la sorella Maria durante il suo viaggio australiano, episodio nel libro teneramente occultato: le gravi difficoltà economiche della donna dopo la nascita di un figlio autistico. Il diario di viaggio di questo mostro sacro del nostro cinema è un taccuino sul quale Sonego appunta frammenti, impressioni, lampi, dialoghi. Con due righe descrive un luogo, una persona, una situazione, un'emozione. Location dell'anima.

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