Diario di una iena

1985. La vita di Filippo, V ginnasio, cambia per sempre quando suo padre acquista una videocamera Seleco EC 30, uno dei primi modelli di handycam in commercio in Italia. L’oggetto diventa il compagno inseparabile della sua adolescenza: assieme ad alcuni compagni di classe Filippo realizza centinaia di video. Interviste a scuola o per strada, candid camera, persino un tentativo di furto alla Standa. Con gli anni si passa ai finti provini a ingenui ragazzi (e soprattutto ragazze) e poi a veri e propri cortometraggi. Il gruppo di amici – come succede sempre - si sfalda, rimane saldo solo il rapporto con Alessandro: lui e Filippo condividono il sogno di lavorare un giorno per il cinema. Scrivono una sceneggiatura, Verso Pesaro, e la spediscono a produttori e registi, senza ricevere risposta. Finché, un giorno qualsiasi del 1997, a casa di Filippo all’ora di pranzo squilla il telefono. È Mario Monicelli. Il grande regista ha letto il soggetto e lo ha trovato interessante, ma nella sua copia manca la pagina con il finale…
Il seme del successo di Filippo Roma come inviato del celeberrimo programma televisivo Le Iene - un ruolo a metà tra il reporter d’assalto, il provocatore, il performer e l’attore di cabaret pressoché inedito, almeno in Italia, prima dell’affermazione del format di Italia 1 - sta nella sua grande passione per la cinematografia. E non come spocchioso frequentatore di sale d’essai, ma con l’approccio dell’artigiano dietro la macchina da presa o alla stesura di una sceneggiatura. Le difficoltà dell’ambiente, i casi della vita, un polipo intestinale e una buona dose di incoscienza da parte sua hanno fatto sì che il sogno di Filippo non si sia mai concretizzato, ma che lui sia divenuto uno dei protagonisti di un programma tv fra i più amati e seguiti, autore di scoop che hanno avuto una grande risonanza mediatica e politica. In questo diario gustoso e travolgente che si legge in un giorno solo, la “iena” racconta i suoi servizi più memorabili e il loro dietro le quinte, le sue avventure spiacevoli con qualche vip manesco quanto arrogante, le sue riflessioni sul segreto del successo di questo format tv ispirato a Quentin Tarantino ma soprattutto la quotidianità di chi ci lavora dentro. Le tensioni con la famiglia, lo stress, gli orari impossibili, le delusioni e i trionfi. Dentro al costume da “iena”, insomma, batte il cuore di un uomo.

Leggi l'intervista a Filippo Roma

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