Diario erotico di un cybernauta

Diario erotico di un cybernauta

Riccardo Rea è un giovane gallerista di Milano, impegnato insieme alla madre in questa attività che gli dà molte soddisfazioni. È anche un bel ragazzo ed è single. Il suo amico Giò, al contrario, sembra conoscere una gran quantità di donne, tutte “rimorchiate” con facilità e tutte le volte a colpo sicuro. Giò usa Badoo, un social network per incontri che in quel periodo si sta imponendo sulla rete. Riccardo inizialmente è piuttosto scettico, ma decide di tentare ugualmente. Segue le istruzioni per registrarsi sul sito di Badoo, ma, con sua grande sorpresa, rimane piuttosto deluso. Non è il paradiso di bellezze descritto da Giò, ma una landa piuttosto infelice di bruttezze solitarie. Solo un volto sembra colpirlo. Il nickname di lei è JinniJin, la ragazza non sembra male. Riccardo la contatta e scopre subito che in realtà si chiama Ginevra. Chattano del più e del meno per un poco, ma Riccardo nutre subito dei sospetti. Come si fa ad essere sicuri di parlare veramente con la persona nella foto? Come fai a fidarti di uno sconosciuto? Così, altrettanto velocemente, Riccardo inizia a conoscere le regole non scritte di un chat di incontri. Lo scambiarsi un po’ di frasi. L’inviarsi delle foto. Cercare di andare anche al sodo senza perdere troppo tempo. Ginevra lo spiazza. Vuole una sua bella foto. Nudo. Riccardo ci pensa. Si spoglia. Si guarda. Si può fare. Il resto va giù tutto più facilmente. Certo, online è facile, ma quando si tratta di conoscersi di persona? Riccardo non si crede ancora pronto. Primo appuntamento. Primo appostamento. L’attesa. Sarà davvero lei? Eccola! Ma Riccardo non se la sente. Gira le spalle e se ne torna a casa. Qualcosa non va. Eppure con una rabbia ed insoddisfazione. Perché è tornato indietro? Forse troppe chiacchiere? Non puoi essere completamente due persone. Chi sei e chi internet ti permette di poter essere. Là puoi essere chiunque. Veni. Vidi. Vici. Avanti un’altra. Riccardo lo capisce presto. Si rimette davanti al computer. Log-in…

Parafrasando Gabriel García Márquez, Tommaso Agnese esordisce con un romanzo il cui sottotitolo sarebbe potuto essere tranquillamente L’amore ai tempi di internet, però va fatta subito una premessa. Agnese non racconta una storia e basta, Agnese si propone una sorta di indagine su come prepotentemente si innestino e si inneschino determinati meccanismi virtuali nell’interazione umana. Paroloni? Ricordate quel film del 2012 di Fausto Brizzi, Com'è bello far l'amore? Nella pellicola ci si chiedeva come si sarebbero sviluppate le interazioni uomo-donna se non fosse esistito il cinema, cioè l’andare al cinema insieme, iniziare un approccio e coltivare qualsivoglia rapporto. In questo libro avviene qualcosa di simile. I normali tramiti di conoscenza diretta vengono soppiantati dai social network e dai siti per incontri e dalle chat a pagamento. Agli occhi del protagonista si apre un nuovo mondo, diretto e senza fronzoli. Una pubblica ricerca di sesso che bypassa (o bypasserebbe) le romantiche trafile per trasformarsi in un territorio di caccia. Il giovane Riccardo Rea non si fa mancare nulla. Dalle prime timide chattate con qualche sconosciuta, fino a vere e proprie escort di professione, passando per massaggi “con happy ending” e diventando egli stesso, in un’assurda e giocosa inversione dei ruoli, un “massaggiatore” a domicilio. In questo senso, il lavoro di Agnese, se da un lato si domanda come è diventato innamorarsi oggi, dall’altro spinge sulla pluralità di situazioni, sulle differenze, sulla complessa semplificazione delle scorciatoie virtuali, con i loro dovuti rischi, dall’appuntamento al buio all’assuefazione che renderebbe tutto “normale” e non altrimenti. La scrittura di Agnese è altrettanto schietta, non si fa problemi ad usare termini come figa, sega o mazza da baseball ma lo fa con parsimonia e senza, per questo, abbrutire il testo nella volgarità o nella pedissequa descrizione delle esperienze fisiche dei suoi personaggi. È palese che il suo intento sia altro, ossia, come poi afferma lo stesso Riccardo nell’incipit, una sorta di “studio partecipativo sull’uomo e sulla donna del XXI secolo”, corredato, addirittura, da un breve apparato notarile proprio sui social network coinvolti in questa sua “nuova” stagione dell’amore.



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