Diciotto ossa rotte

Diciotto ossa rotte
Milano, interno sera. Leo come al solito è nella sua camera, osserva la pioggia e immagina un maneggio con tanti cavalli da curare. Francesca prepara la cena con la sua amica Flavia. In tavola, i tovaglioli dentro la bustina di tela mostrano i nomi decorati dei Greco, una famiglia a metà. Fili di cotone colorato per chi c'è ancora e per chi non c'è più. Alessandra intanto arriva al pub con Rocco, pronta per l'ennesimo concerto piano e voce di emergenti seguito dai pochi avventori; è normale quando suoni un mercoledì di Coppa e non sei nessuno. Due vite separate pochi chilometri e anni di assenza stanno per riunirsi. Francesca deve andare a Roma per un improvviso incidente di sua madre. Leo, il fratello “che non capisce”, che vive nel suo mondo interiore e cui lei deve fare lo shampoo perché altrimenti rimane giorni con il bruciore agli occhi dovrà stare qualche tempo dalla cugina Alessandra. Ospite strano, inatteso, che chiede asilo - asylum, che in inglese vuol dire manicomio - pensa Alessandra appena i due cugini scendono dal taxi sotto la pioggia battente...
Romanzo postumo di Francesca Ramos, scomparsa nel febbraio del 2012, Diciotto ossa rotte è curato dallo scrittore e amico Matteo B. Bianchi, che ha revisionato il testo secondo le indicazioni che lei stessa ha lasciato, perché “sarebbe stato un delitto lasciare quest’opera nel cassetto”. Racconto di formazione ironico e delicato sulla malattia mentale e i limiti dei “normali”, si rivela fuori dagli schemi di narrazione classica grazie alle incursioni fra le pagine di un personaggio morto, in perfetto stile Antologia di Spoon River: “Diciotto ossa rotte: cranio, mandibola, mascella, bacino, un femore, un braccio, alcune costole, vertebre e molte altre ossa che non furono ritenute rilevanti”. Un punto di vista surreale in prima persona, che rivela con i suoi pensieri segreti mai svelati e la difficoltà di convivere con un figlio menomato sempre al centro delle attenzioni. Mentre l'autrice racconta il presente nel suo svolgersi, il fantasma ci permette di immergerci nel passato della famiglia Greco. I piani temporali convergono nello spazio della casa al mare in Liguria, nel luogo dove ogni tragedia è cominciata, nel luogo dove è necessario ricominciare a vivere.

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