Dietro la maschera

Dietro la maschera

In un’aristocratica famiglia inglese fa il suo ingresso Jean Muir, una fanciulla  ingenua e delicata, premurosa e gentile. La signora Coventry l’ha convocata perché sua figlia Bella ha bisogno di un’istitutrice che possa prendersi cura di lei. Appena varca la soglia di quella splendida tenuta in campagna, Jean viene accolta dai membri della casa con rispetto e curiosità. La sua provetta allieva si mostra immediatamente eccitata all’idea di prendere lezioni di canto da una signorina tanto per bene e i fratelli maggiori restano colpiti dal suo fascino discreto. Il rampollo sognante Edward di lì a breve se ne innamora perdutamente, mentre Gerald, il cinico primogenito, tenta con tutte le forze di tenerla a distanza dal suo cuore. Jean è tuttavia irresistibile. Ha modi affabili con tutti (fuorché con Gerald, che evita orgogliosamente) e riesce a rendersi per ciascuno indispensabile. Eppure in lei c’è qualcosa di inafferrabile, un segreto che custodisce e che sembra affliggerla. Forse un amore perduto e tormentato, oppure una vita ingrata e sfortunata… Forse, semplicemente, una capacità innata di ingannare il prossimo per piegarlo ai propri fini, un desiderio incomprensibile di vendetta, peggio, uno spirito diabolico che tutto distrugge… Quali sono le vere mire della misteriosa istitutrice? Che ha in serbo per quella ignara famiglia così a posto e altrettanto economicamente appetibile? Cosa cela Jean Muir dietro la maschera della rettitudine e dell’abnegazione?
Lo scopriremo leggendo questo gustosissimo racconto, pubblicato nel 1866 da una certa (o un certo) A. M. Barnard. Si faceva chiamare così, sotto pseudonimo, la giovane Louisa May Alcott, celeberrima e osannata autrice di Piccole donne, irreversibilmente attratta dalle atmosfere gotiche e dagli intrecci cupi, che per niente si addicevano alle ragazze di quell’epoca pervasa da moralismo, conformismo e bon ton. Bene, la Alcott, anzi il suo alter ego Barnard, seppure in clandestinità (per deviare i colpi dei puritani che sconsigliavano alle donne di trattare temi scabrosi, incitandole viceversa a disquisire esclusivamente di focolari domestici), dette il meglio di sé in questo genere noir dai risvolti psicologici, ergendosi per carattere e vigore di  contenuti a paladina del femminismo nel grigio olezzo vittoriano. Il personaggio di Jean Muir è perfettamente congeniato. Tutto in lei è misurato e calcolato. Inquietante e spaventosa dentro la sua camera da letto, dove indisturbata si toglie i posticci di una vecchiaia impellente e accuratamente “truccata”, si trasforma pubblicamente in una creatura angelica e con astuzia e acume femminili ammorbidisce gli animi, persino i più ostili, fino a farli capitolare dinnanzi alla sua inoppugnabile vittoria. Così, se la Jo di Piccole donne rinunciava alla carriera di scrittrice in nome di un matrimonio onorabile, Jean lotta con tutta se stessa per raggiungere i propri obiettivi e lo fa con una predilezione d’intenti dichiaratamente machiavellici, senza ingerenze di tipo sentimentali. E’ la rivalsa della donna e della femme fatale (nonché della Alcott tout court) nei confronti di una società preclusiva, prepotentemente fallocentrica, incondizionatamente repressiva. Una  vendetta che si consuma nella pratica dell’umiliazione sottile rivolta alla borghesia del tempo, che lentamente vediamo sgretolarsi e ridicolizzarsi sotto la penna arguta che muove ad arte la scrittrice. Dietro la maschera, il cui sottotitolo non a caso è: o il potere di una donna, è un libro esilarante che consiglio vivamente di leggere perché, tra le altre cose, confessa molto sulla natura “crudele” del secondo sesso, quello definito debole, rivelandone lati oscuri incredibilmente inediti e appassionanti. Completa il volume il breve: Come accadde che andai a servizio, un brevissimo racconto autobiografico del 1874, tradotto oggi per la prima volta in italiano, in cui la Alcott ricorda la sua tragicomica esperienza di dama da compagnia negli appartamenti di un vecchio e per nulla rispettoso avvocato della eccelsa élite statunitense del secolo decimo-nono.

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