Dimmi come ti chiami e ti dirò perché

Dimmi come ti chiami e ti dirò perché
Mario Rossi non è mai stata l’accoppiata nome-cognome più frequente in Italia. Il cognome Barési non esiste: in realtà va pronunciato Bàresi, con tutt’altro significato da quel che si crede. Nel Novecento sono stati assegnati in Italia sessantasette diversi diminutivi del nome inglese Kathreen, ciascuno almeno a cinque bambine. La -i finale, sempre statistiche alla mano, non è il marchio dominante del repertorio dei cognomi italiani. Cognomi come Lombardo, Greco, Albanese, ecc. non necessariamente indicano una provenienza. Non tutti i discendenti di trovatelli si chiamano Esposito; i cognomi inventati a tavolino sono varie migliaia, compreso Eco. L’onomastica è talmente piena di sorprese…
Agile e divertente. Un saggio? Sì, lo è. Questo di Caffarelli lo è, senza se e senza ma. E non solo per l’argomento, che comunque desta naturalmente curiosità (i nomi, i cognomi e da cosa derivino…), soprattutto nei casi delle accoppiate che più colpiscono l’immaginazione, perché suonano ironiche, beffarde o stravaganti, ma proprio per il modo attraverso il quale Caffarelli scrive. Prima di tutto è semplice e chiaro. Poi non pretende di sostenere di avere la verità in tasca, e racconta una storia. Che è quella della lingua. E dunque delle persone. Delle parole, e della società. Di come siamo arrivati a essere quelli che siamo.

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