Do i numeri perché cerco te

Do i numeri perché cerco te

Due donne, Anna e Nicole, si incontrano sulla Rete grazie a un blog e danno vita ad un diario di amore materno. Un diario in cui i numeri la fanno da padrone perché la fecondazione assistita, come la gravidanza in generale, è fatta di esami, medicinali e livelli da tenere sotto controllo, alcuni dei quali hanno nomi freddi e incomprensibili, come BHCG o Gonal f, che a lungo andare entrano a far parte del vocabolario quotidiano della donna interessata. Numeri apparentemente freddi, forse, ma che sono i fondamentali termini di giudizio per sapere se quel calore che nasce dentro ha un andamento regolare. A turno, Anna e Nicole raccontano le loro giornate in macchina verso l’ospedale, su un treno, tra le lenzuola del proprio letto, in preda a dolori, ansie e preoccupazioni. Elencano i loro desideri, le aspettative, le delusioni che il percorso che hanno intrapreso produce necessariamente. La loro esperienza è diversa da quella di una madre che riesce ad avere figli in modo naturale, e Nicole lo spiega bene ad una sua “amica” di Facebook in una lunga lista fatta di sessanta punti, in cui espone anche la sua rabbia verso coloro che non si domandano come sia sottoporre il proprio corpo a cure ormonali. Nessuno se lo domanda cosa significa fallire in questo cammino, nessuno, soprattutto chi ancora pensa che tutto debba accadere naturalmente, e persino lo Stato che solo a parlare di questo argomento erge enormi barriere fatte di fanatismo religioso e bigottismo. Eppure, queste donne esistono e la loro voce deve essere ascoltata, perché quell’acronimo, PMA (Procreazione Medicalmente Assistita), tanto amato da alcuni burocrati, nasconde l’essenza reale di quello che vi è dietro: la vita…

Principalmente questo libro è a due voci, rese in maniera grafica con lo stampatello maiuscolo, ma ne raccoglie molte altre. Le storie personali di Anna e Nicole sono vicine – e non uguali, ogni storia di fecondazione assistita è una storia a sé – a quelle di Angela, Carmen, Fiorella e le altre che come loro hanno deciso di condividere la loro esperienza. Donne forti che, come dice benissimo Alessandra Vucetich nella Prefazione, si sono confrontante con la fredda “ritualità dei numeri” per raggiungere l’obiettivo principale: guarire la sterilità e avere un figlio. Ovviamente, il tragitto verso l’agognata meta è pieno di ostacoli e possibili problematiche. A fasi di euforia per quel futuro che si immagina di poter vivere equivalgono altrettanti momenti di tristezza di fronte all’elenco di numeri che scandiscono il tempo. La prima parte, quella più personale, è divisa in capitoli dai titoli affascinanti che ricordano, anzi sono “liberamente tratti da” citazioni di scrittori o filosofi importanti, da Bertrand Russell a Murakami Haruki. Ognuno di questi è accompagnato da un epigrafe dedicata alla matematica o ai numeri, perché come dice il titolo stesso sono quelli a cui le future mamme devono prestare attenzione, annotandoli in quaderni o libricini per averne sempre contezza. La seconda parte è, invece, affidata a medici, psicologi, psicoterapeuti e specialisti in Ostetricia, che, con tanto di bibliografia esaustiva, spiegano soggetti rilevanti come sterilità o i vissuti emotivi legati all’esperienza vissuta, ed è per questo che risulta principalmente stimolante per tutti coloro che hanno un pieno interesse per l’argomento. Le illustrazioni all’interno del volume sono di Andrea Tarella.



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