Domani forse mai

Domani forse mai
Il suono di una sveglia desta Marco da un sonno profondo: è presto, e Roma in quella mattina d’inverno è più bella che mai. L’eccitazione per l’incontro con Tanya, l’avvenente rumena che il giorno prima gli aveva infilato nella tasca l’indirizzo del suo albergo, lo spinge ad uscire di casa in fretta: l’attende un’avventura sensuale e sessuale che sta per sconvolgere la sua esistenza e la percezione del tempo… A San Pietroburgo nel 1985 Kiril Kasparov, eminente scienziato, incontra nei suoi laboratori la bionda Maria Luise Von Quistorp. La stessa donna, nel 1942, è diventata la moglie dell’ingegner Wernher Von Braun, impegnato nello sviluppo delle “armi segrete” di Hitler nel terzo Reich. Com’è possibile? E che ruolo ha in tutto questo la ricetta dello strudel alla viennese? Helene è splendida il giorno del suo matrimonio, impossibile non riconoscerla nonostante Antoine l’avesse incontrata molti anni prima. Ora si spaccia per Jean Blisset, fantomatico fratello di Antoine: Helene non può e non deve riconoscerlo, quell’uomo dal misterioso passato non vuole interferire ancora con la sua vita…
A partire dal 1994 l’associazione RiLL, acronimo di Riflessi di Luce Lunare, organizza e promuove il Trofeo RiLL, concorso letterario per racconti o storie brevi di genere fantasy, horror, fantascienza o comunque caratterizzati da personaggi o situazioni in qualche modo inverosimili o surreali. La collana “Mondi incantati” ha ospitato per oltre dieci anni i migliori racconti degli autori italiani e stranieri partecipanti al concorso. Dal 2011 una nuova collana, “Memorie dal futuro”, costituisce una raccolta di storie e racconti di un unico autore, che si è distinto nell’ambito di una o più edizioni del concorso. Questo volume fa seguito a quello dedicato a Emiliano Angelini, intitolato come la collana cui dà origine. Domani forse mai traccia invece il percorso letterario di Francesco Troccoli, già noto per il romanzo di fantascienza Ferro Sette, che ci racconta nell’intervista in appendice al volume come il filo rosso che lega i suoi racconti sia la sua evoluzione non solo come scrittore ma anche quella personale, che l’ha portato ad una visione un po’ meno cupa e pessimistica. Permane invece la fascinazione per il tempo, enigmatico ed imperscrutabile, come elemento ricorrente che non a caso emerge con forza anche dal titolo della raccolta.

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