Donne nella storia

Donne nella storia

Nella storia del mondo poche sono le donne che sono portate alla ribalta, sebbene spesso con il loro genio, fin dall’antichità, in molte abbiano anticipato o surclassato gli uomini. Donne di carattere, che hanno saputo ottenere grandi risultati anche nel campo considerato esclusivo del sesso maschile: la guerra. A partire dalle famose amazzoni, terribili guerriere sciite che, proprio in un’epoca e una cultura in cui le femmine erano tenute nascoste in casa, osarono scontrarsi e seminarono terrore tra alcuni dei più grandi popoli del passato: Grecia, Cina, Roma e Persia. Altre regine ebbero l’ardire di sfidare Roma: la più conosciuta è Cleopatra VII, ma ci furono anche Teuta d’Illiria, Ipsicratea del Ponto, Budicca di Britannia, Zenobia di Palmira. Così anche nella società giapponese tra le donne ‒ escluse per tradizione dalla vita pubblica ‒ ci furono valorose combattenti come l’imperatrice Jingu, le samurai Tomoe Gozen e Nakano Takeko. E ancora donne contro il papato, aviatrici combattenti, inventrici, paleontologhe, naturaliste, scienziate, artiste, fotografe, registe…

Donne nella storia. Settanta donne che hanno cambiato il mondo è la raccolta cartacea di alcune delle biografie pubblicate da Sandra Ferrer Valero sul suo blog in cui scrive di donne. Sono più di seicento, delle quali si sono perse le tracce, che hanno ignorato i protocolli culturali della società in cui hanno vissuto, per indagare, sperimentare, combattere a dispetto di chi ha da sempre considerato il genere femminile limitato rispetto all’altro sesso sia dal punto di vista fisico che intellettivo che creativo. Da sempre si è fatto di tutto per relegarle e mantenerle in un ruolo secondario, dimesso e quieto, considerandole prive di forza fisica, incapaci di intendere e di volere, ma ci sono state e ancora ci sono donne che smentiscono queste convinzioni. Questo non è un libro di propaganda femminista, non c’è la volontà da parte di Sandra Ferrer Valero di convincere il lettore delle potenzialità insite alla donna o rivendicazioni di parità di diritti, l’autrice parla delle imprese e dei fatti opera delle protagoniste, che sono descritti in modo scarno, al massimo tre quattro pagine, spesso poche righe, in realtà è quasi un elenco, con poche informazioni per ciascuna figura presa in considerazione, sono uno stimolo a approfondire, a cercare altre notizie su queste sconosciute che non hanno avuto gli onori della gloria, ma hanno comunque vinto la grande sfida personale di essere libere e capaci di realizzare i propri sogni.



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