Dopo mezzanotte

Dopo mezzanotte
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1936, Francoforte: Sanna sta per assistere alla sfilata del Führer in piazza dell’Opera. È un momento storico e tutte le donne fanno a gara per vedere i propri figli porgere i fiori a Hitler. Lui inizia una lunga orazione rivolta al popolo che lo acclama entusiasta e Sanna rimane affascinata dalla potenza e dal sentimento che mette in ogni parola. Quell’uomo è il simbolo di un popolo riunito: ma a che prezzo? Susanne Moder, chiamata da tutti Sanna, ha diciannove anni e sarebbe una ragazza graziosa se solo imparasse a valorizzarsi. Lei si sente bella ma non regge il confronto con Gerti: tutto nel suo volto sembra brillare. Eppure anche lei ha un “difetto”: è innamorata di Dieter Aaron, meticcio ebreo. Questo amore è impossibile, un atto criminale vietato dalle leggi. Dovrebbe sposare un uomo approvato dalle autorità, ma lei proprio non riesce a dimenticare quel ragazzo. Le leggi possono vietare di amare? Sanna ripensa all’amore che un tempo provava per Franz, suo cugino. Ricorda quando lo incontrò durante il suo soggiorno presso la casa della zia Adelaide. Lui era un ragazzo timido, con un’espressione sempre cupa e indossava sempre una sciarpa rossa legata intorno al collo. Il sentimento che li univa era forte, ma ad ostacolare il loro amore c’era la madre di Franz che pur di allontanare il figlio dalla ragazza denunciò quest’ultima alla Gestapo. Sanna non aveva scelta: doveva andarsene. Da quel giorno il suo pensiero è fisso: riuscirà di nuovo a ricongiungersi con Franz?

Irmgard Keun è una scrittrice che visse durante il periodo dell’instaurazione del Terzo Reich. Testimone dei repentini cambiamenti che stavano avvenendo in Germania, riportò all’interno delle sue opere tutte le contraddizioni tipiche di quella società. In questo modo attirò su di sé l’astio dei nazisti, che proibirono tutte le sue opere. Così nel 1937 la Keun fu costretta all’esilio. Proprio in questo periodo scrisse Dopo mezzanotte, un romanzo in cui si sottolinea, in maniera molto chiara e viva, il sentimento di rivalsa che fremeva nei giovani – e non solo – che sostenevano il Führer. Costui è considerato il salvatore della patria, colui che ha riunificato il popolo tedesco. Animato da un entusiasmo senza eguali, egli promette gloria e grandezza affascinando tutti i suoi oratori con lunghi discorsi. La politica diventa parte integrante della vita dei giovani tedeschi, influenzando le loro azioni. La quotidianità è scandita dalla trasmissione alla radio dell’inno nazionale, dalle camicie brune libere per le strade e dal rispetto, almeno nei luoghi pubblici, verso Hitler al fine di evitare denunce, molto frequenti in quel periodo. Un altro aspetto sottolineato all’interno del romanzo è il ruolo duplice delle donne nella società dell’epoca: oltre ad essere mogli e madri, esse dovevano contribuire alla realizzazione della visione del mondo hitleriana. Lo sguardo della giovane protagonista permette al lettore di entrare in una normale quotidianità che, sviscerata, cela un costante senso di paura e disagio per un’imminente arresto dovuto a qualche parola fraintesa. Nonostante la descrizione della vita durante quegli anni cupi, la lettura risulta leggera grazie alla freschezza e all’ingenuità di Sanna che, nonostante le brutture di cui è testimone, continua a sperare in un futuro migliore.



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