Doppio legame

Doppio legame
Vermont, ai giorni nostri. La vita è fatta di episodi che appaiono poco significativi finché non li si osserva a distanza, scoprendo quali importanti conseguenze hanno determinato. Laurel non sarebbe alla ricerca delle origini di Bobbie Crocker, barbone malato di mente morto lasciando solo una scatola di fotografie di persone famose, se non avesse lavorato al BEDS, ricovero dei senzatetto di Burlinghton. E non avrebbe lavorato là se non avesse conosciuto la direttrice del centro nuotando tutte le mattine all’alba nella piscina universitaria. E non avrebbe ricominciato a nuotare se non fosse stata vittima di un’aggressione sette anni prima, mentre pedalava per le strade verdi di Underhill. Laurel procedeva verso casa, ignara di cosa le stesse per succedere: due uomini dal volto coperto balzarono giù da un furgone con l’intento di violentarla e forse ucciderla. Ma lei era stata forte, lucida ed intelligente, non aveva staccato le mani dalla bici, i piedi erano rimasti saldamente legati ai pedali grazie alle sue scarpette speciali. E non aveva mollato la presa nemmeno quando le avevano spezzato la clavicola e le dita delle mano e dei piedi, nel tentativo si dividerla da quell’arnese, nemmeno fosse una moderna centaura, un tutt’uno con le due ruote. Ed era riuscita a resistere, a far perdere loro tempo prezioso, quanto era bastato per garantire l’arrivo di un piccolo gruppo di avvocati in bicicletta, sufficienti però a mettere in fuga gli aggressori. Ma ora si trovava a dover nuovamente fare i conti con il suo passato. La cassetta delle fotografie era stracolma di vecchie istantanee, negativi ingialliti che ritraevano volti noti dello spettacolo, ville e automobili, attori e politici, momenti salienti della vita americana degli ultimi 50 anni. Ma a colpire la sua attenzione erano state le foto dei luoghi della sua infanzia, la villa di Jay Gatsby, i lussuosi giardini di Long Island, e una immagine di lei in bicicletta, scattata proprio nel giorno dell’aggressione...
E così Chris Bohjalian ci introduce nelle paure di Laurel, nella scoperta che diventa ossessione, nello smascheramento di intrighi familiari e tristi verità, alla ricerca di un senso, perché quando accadono certi avvenimenti non può essere per caso. Doppio Legame è il primo libro pubblicato in Italia, ma l’autore vanta una lista di dieci romanzi, tra i quali spiccano titoli come Midwives, vincitore dei premio Publisher Weekly, ed il best seller New York Tomes, Before you Know Kindness, tutti con l’intento ambizioso di affrontare in maniera profonda ed intelligente le tematiche più controverse dei nostri tempi. E’ difficile definire la struttura narrativa del libro, ritroviamo elementi tipici del mistery, del dramma psicologico, del thriller più tradizionale; non per questo il risultato è meno intrigante, appassionante e complesso. La trama a volte sembra avere delle incertezze, delle incongruenze, incorpora come reali elementi finzionali del mondo letterario come i personaggi de Il Grande Gatsby, ma sono scelte volute, pesate, che ci introducono progressivamente nell’inferno personale della protagonista e che rendono il finale ancora più sconcertante, lasciando al lettore la sensazione di essere stato manipolato. Ci viene offerto uno spaccato della malattia mentale, della alterazione della coscienza, della ragione che scivola pian piano nella pazzia, sotto il peso di un passato troppo gravoso per essere superato. Sono sicura che chi lo leggerà non ne rimarrà deluso, ed apprezzerà lo stile delicato e scorrevole e l’intreccio sorprendente. Con l'augurio che in futuro vengano tradotti altri lavori di Bohjalian.

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