Ecce Deus

Ecce Deus
325 d.C. Tre delitti rituali sconvolgono la quiete di Nicea, Cyzico e Nicomedia, tre importanti centri dell'Asia Minore. Uomini ricchi e in vista vengono trovati con braccia e gambe amputate e disposte a croce, e le voci di eventi soprannaturali diventano incontrollabili. Il questore Ilario, il governatore Sacernor e il vicario Marciano non sanno che pesci prendere, e decidono di far calare il silenzio sugli assassinii e di affidare le indagini a Celso Valerio Afro, ex ufficiale dell'esercito romano, un tempo brillante militare, ora uomo tormentato dai fantasmi del passato e chiuso in una tetra malinconia. Celso inizia a raccogliere i primi indizi con discrezione, mentre l'imperatore Costantino affronta l'ennesima congiura di corte e si appresta a dirigere il Concilio di Nicea, che vede opposte varie fazioni di cristiani in una lotta che non è solo teologica...
Andrea B. Nardi ricostruisce con talento una intricata vicenda che ha il suo cuore negli epocali cambiamenti che avrebbero portato il Cristianesimo da oscuro culto del Medio Oriente a religione di Stato: gli intrighi della corte di Costantino si sovrappongono alla violenza carica di simboli di efferati delitti seriali e alle lotte di potere tra fazioni cristiane e pagane, dando vita ad un'oscura matassa che solo un detective di prima grandezza potrebbe sbrogliare. E' il caso di Celso Valerio Afro, un personaggio davvero complesso, sfaccettato come solo i grandi eroi del noir sanno essere, e che speriamo torni presto con altre avventure. Un romanzo storico tutt'altro che banale e segnato da una scansione narrativa personalissima, che privilegia un incedere liquido, tutto concentrato sull'introspezione, dimentico di canoni, luoghi comuni e obblighi commerciali.

 

Leggi l'intervista a Andrea B. Nardi

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