Economia e informazione

Economia e informazione
L’economia dell’informazione rappresenta un cambiamento di fondamentale importanza nel modello dominante nella scienza economica. Questioni relative all’informazione sono al centro del dibattito non solo economico ma anche politico. Studiare le relazioni conflittuali che prendono forma nel contratto - e in particolar modo quelle che avvengono in condizioni di informazione asimmetrica - è oggi oggetto d’analisi di centinaia di ricercatori. In economia dell’informazione è classica la situazione in cui una parte ha un vantaggio informativo (cioè sa qualcosa in più) nei confronti dell'altra parte e lo sfrutta a suo favore. Nonostante la crescita della massa di informazioni resa oggi disponibile dalle tecnologie (per fare un esempio, il web), le situazioni di asimmetria informativa sono la norma: infatti l’economia dell’informazione è spesso definita come una branca dell'economia che si occupa delle relazioni contrattuali che hanno luogo in condizioni di conflitto caratterizzate da informazione asimmetrica. Il vantaggio informativo condiziona la definizione delle caratteristiche del contratto ottimale tra il principale (proponente del contratto) e l'agente. Se le parti avessero (solo e soltanto) interessi comuni, tutte le informazioni rilevanti verrebbero immediatamente scambiate e ogni asimmetria informativa cesserebbe di esistere. Quando una delle parti contrattuali possiede maggiori o migliori informazioni sulla disponibilità a pagare dell'avversario, questa asimmetria si riflette sulla capacità di influenzare a proprio favore il prezzo. Potere informativo è dunque sinonimo di potere contrattuale ed economico...
Nel 2001, il trio composto da George Akerlof, Mike Spence e Joseph E. Stiglitz riceve il premio Nobel per l’Economia e nello specifico proprio per il lavoro svolto nel campo della teoria economica dell’informazione. Questo libro contiene la lectio magistralis tenuta durante la cerimonia del Nobel, l’autobiografia e alcune interviste di Stiglitz. Nonostante l’intento divulgativo del testo, la lettura non risulta per niente facile e per comprendere a fondo i grandi temi trattati dall’economista risulta indispensabile una buona cultura economica e una discreta conoscenza matematica. In dettaglio sarebbe quanto meno d’aiuto conoscere la macroeconomia (ampiamente presente nel testo), la progettazione organizzativa, le istituzioni di non – mercato e la governance aziendale. Si comprenda però perché il testo merita il voto massimo: sia uno specialista che uno studente (o semplice appassionato) possono trovare in questo lavoro un sunto importante degli sviluppi più recenti (fino al 2006) della teoria economica dell’informazione esplorando anche alcune conseguenze delle informazioni incomplete sui processi politici. Infine il lettore più curioso può “attraversare” la vita di questo economista dell’Indiana cresciuto in una famiglia che sembra averlo segnato profondamente nelle proprie scelte. Rispetto ad altri trattati o saggi scientifici riguardanti l’economia, come ad esempio quelli sulla teoria dei giochi, quelli sulla teoria dell’informazione risultano di più facile divulgazione ma - diciamolo - Economia e informazione non è sicuramente una buona idea per un regalo di Natale.

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