Ender III - Xenocidio

Ender III - Xenocidio
Lusitania è un pianeta ribelle da quando abitanti e governo si sono rifiutati di far processare gli xenologi colpevoli di aver interagito con la razza aliena indigena dei pequeninos, detti gergalmente maiali. Per questo atto di rivolta, una flotta dotata dell’Molecular Detachment Device – nulla di che, una robetta capace di trasformare il pianeta in un ammasso di polvere interstellare – sta navigando alla volta di Lusitania. Un modo drastico per risolvere un concretissimo rischio di contagio galattico: sul pianeta, infatti, imperversa la descolada, un virus senziente capace di evolversi e che non è possibile distruggere definitivamente perché parte del ciclo vitale dei maiali, per i quali è fondamentale per passare alla “terza vita”, l’esistenza arborea cui è legata la loro riproduzione. Ma, su Lusitania, Ender Wiggin non ha certo intenzione di restare con le mani in mano aspettando il peggio, tanto più che la distruzione del pianeta comporterebbe l’eliminazione non solo dei coloni umani e dei maiali, ma anche di una terza razza aliena, quella degli Scorpioni, scampata già una volta al completo sterminio. E mentre Jane, l’intelligenza artificiale composta dai raggi filotici che collegano gli ansible, crea scompiglio informatico cercando di ritardare il più possibile l’attacco, una gentile fanciulla taoista, sul lontano pianeta Path, è incaricata di scoprire che fine abbia fatto la flotta Starways, apparentemente scomparsa, e di capire quale sia la volontà di quegli Dei che le parlano da quando era solo una bambina…
A quindici anni di distanza dalla prima edizione italiana, Nord ristampa la terza parte delle avventure di Ender Wiggin, l’Araldo dei defunti, protagonista di una pluripremiata saga fantascientifica – caso più unico che raro, i due precedenti romanzi, Il gioco di Ender e Il riscatto di Ender, hanno valso a Orson Scott Card la vittoria dei prestigiosi premi Nebula e Hugo per due anni consecutivi. Un romanzo che per essere apprezzato in pieno richiede un minimo di familiarità con le “puntate” precedenti, per evitare che riferimenti a cose e persone (per niente puramente casuali) delle passate avventure si perdano per strada, rendendo più difficoltosa (e quindi anche meno profonda e piacevole) la lettura. E il bello delle saghe, in fondo, è proprio la sensazione di familiarità che si prova nel ritrovare personaggi conosciuti e già amati, lasciati a malincuore alla parola “fine” e attesi con impazienza sulla soglia di una nuova vicenda. Insomma, se siete curiosi di sapere come Ender ci sia finito, su Lusitania, non vi resta che cominciare dall’inizio… Avventura e dilemmi morali, per una fantascienza con gli attributi.

Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 
Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER