Eppure sono lieve

Eppure sono lieve
Genere: 
Editore: 
Articolo di: 

Bruna e Giovanna si sono conosciute alle scuole elementari e sin da subito sono diventate amiche. Le vicissitudini della vita le hanno fatte allontanare, finché un giorno, casualmente, mentre Bruna attende che il figlio Carlo termini l’ora di judo nella palestra dove si allena, le due donne si incontrano di nuovo. Bruna non vuole crederci: “…gli stessi occhi, così chiari che era impossibile non fermarsi a guardarli, gli stessi capelli castani e lisci, tagliati appena sotto le spalle, come allora”. Di fronte a lei c’è la sua amica di un tempo, la stessa compagna dell’età adolescenziale. È trascorso così tanto tempo da quando erano ragazze e si erano salutate per le vacanze estive. Da allora non si erano più incontrate perché Giovanna si era trasferita in un’altra città. Nonostante Bruna l’avesse cercata per mari e monti, non era riuscita a rintracciarla. E poi, terminata la scuola, l’università, il lavoro, i figli. E così, dopo quell’incontro fortuito, Bruna, abbracciando di nuovo l’amica Giovanna, ha la sensazione che il tempo non sia affatto passato, di averla lasciata solo per poco tempo, invece è trascorsa quasi una vita! Giovanna, a differenza di Bruna che è separata, è sposata con Filippo (è al secondo matrimonio). Ha un figlio, Umberto, nato dal primo matrimonio e una figlia Giulia, dal secondo. La vita con il secondo marito, però, è tutt’altro che facile, fatta di continue discussioni, spesso violente, e di litigi…

Eppure sono lieve è un romanzo basato su una storia vera, che narra del rapporto difficile di una donna, Giovanna, con il proprio marito. Nonostante il titolo possa trarre in inganno, il tema del romanzo è tutt’altro che “lieve”: tratta infatti di violenza, quella di cui non si vorrebbe sentir parlare, quella che purtroppo si consuma all’interno di un luogo che dovrebbe essere sicuro: le mura domestiche. Giovanna è infatti vittima di un uomo irascibile, aggressivo ed egoista, dal quale non riesce a separarsi. Un libro che mette alla luce la triste realtà delle numerose Giovanne che ogni giorno subiscono maltrattamenti di qualsiasi tipo. Ma il romanzo tratta anche di una bellissima amicizia che si ricompone grazie ad un incontro fortuito. Le due donne, Giovanna e Bruna, seppur molto diverse fin dalla gioventù, ma dai temperamenti complementari (“due facce di una stessa medaglia”), si sono conosciute da adolescenti e si sono perse. Ma si tratta di una vera amicizia, di quelle che resistono al tempo e alla distanza: infatti, dal momento in cui si ritrovano, non si separano più. Grazie al supporto di Bruna e di un centro antiviolenza, Giovanna riesce a prendere coscienza della situazione di disagio che vive, non si fa sopraffare dai sensi di colpa che la costringono in un limbo emotivo, ma trova la forza necessaria per reagire alla situazione di sottomissione cui è costretta. Eppure sono lieve è un verso di una poesia, una delle tante che Giovanna scrive e che troviamo nel libro, poiché la poesia è la sua passione e il suo modo di evadere dalla realtà quotidiana, di trovare uno sfogo, di dedicare tempo a sé stessa e sognare un po’. Eppure sono lieve, a mio avviso, è anche un titolo che vuole dare speranza, uno spiraglio di ottimismo per riuscire a vedere la luce in fondo alla caverna, è un invito a trovare la forza di reagire a situazioni così drammatiche e credere che esiste la possibilità di farcela, nella difesa della propria dignità, contro ogni forma di abuso esercitato all’interno del nucleo famigliare.



0

Pubblicità

 

Pubblicità

 

PUBBLICITÀ

 

PUBBLICITÀ

 

PUBBLICITÀ

 

PUBBLICITÀ

 

PUBBLICITÀ

 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER