ErreQuattro

ErreQuattro
Ore 19:01. Sandro si alza dal letto e va in garage. Ad aspettarlo c’è la ErreQuattro, la Renault che lui stesso ha rimesso a posto. Deve assolutamente collaudarla. La porta in strada e decide di passare a prendere Oscar: anche lui, insieme a Pietro ed Ennio, il cervellone, ha contribuito al restauro di quest’auto d’epoca. Così Oscar e Sandro si mettono in marcia, ma prima passano a mangiare al ristorante della madre di Oscar. Ore 20:04. Per correttezza anche Ennio deve prendere parte al collaudo. Ma il giorno dopo ha l’orale della maturità e il padre di certo non lo manda in giro con i suoi amici. Poco male: Oscar lo addormenta con l’etere e lo porta al Mocambo, il locale dove sono sicuri di trovare Pietro. Ore 20.43. I ragazzi arrivano al Mocambo ed iniziano i guai. Ore 21.06. Trovano Pietro mentre si fa le canne e si passa due ragazze. È interrotto sul più bello da Tromba, scagnozzo del Chiappone, a cui deve dei soldi. I due decidono di risolverla civilmente in bagno, ma Pietro ha in mente altro, così lo stende con un pugno e lo nasconde. Ore 21.32. Gli altri scagnozzi cercano Tromba ma non lo trovano e iniziano ad incalzare Pietro ed i suoi amici. Questi intanto sono saliti sul palco e hanno cominciato a suonare. Dopo qualche minuto vengono però bruscamente stoppati dal ritorno di Tromba e degli altri scagnozzi e sono costretti a scappare...

ErreQuattro è il racconto di una notte di avventura in cui tutto può succedere. È il racconto del sogno di una notte prima degli esami durante la quale a quattro ragazzi succede di tutto, dagli interrogatori in polizia alle gare clandestine. La fantasia dell’autore si sprigiona in tutta la sua verve in questo testo e porta i lettori nella calda Liguria, tra quartieri malmessi e strade poco trafficate. D’altronde Sergio Badino è nato a Genova e nel mestiere che svolge ne ha bisogno, di fantasia. Non è un caso che sia uno dei migliori fumettisti italiani e che abbia sceneggiato diverse storie per una piccola azienda che intrattiene i bambini, una realtà davvero insignificante, la Walt Disney. Come succede con Topolino, anche la Renault Quattro in questo testo sotto le mani di Badino prende vita. Sembra che provi emozioni, che capisca gli stati d’animo del guidatore e che abbia sempre un asso nella manica per cavarlo fuori dalle situazioni d’impiccio. Questo modello d’automobile ha segnato un’epoca, dagli anni '60 agli anni '90, restando nel cuore di tutti i neopatentati che avevano la fortuna di guidarla. È rimasta dentro anche al nostro autore, che ha cominciato a immaginare questa storia nel lontano 1999, ma sotto forma di film, come svela lui stesso nella nota in fondo al libro. Per ovvi problemi di budget ha dovuto rinunciare a questo sogno, ma l’idea aveva ormai messo radici nella sua testa. Così nel 2005 la trasforma in un romanzo ma vede il suo testo rifiutato da diversi editori. Non poteva finire così: il progetto lo ha accompagnato nel corso degli anni fino a marzo 2015, quando finalmente è uscito il libro. Quello che rimane di un sogno datato 1999 sono queste cento e passa pagine, quello che rimane al lettore è l’immagine di un ragazzo che crede fortemente in se stesso e nonostante il successo è rimasto umile. Quello che rimane del racconto, beh, sono questi quattro ragazzi che si vogliono bene e fanno tornare alla memoria le avventure più o meno strabilianti che ciascuno ha vissuto con i propri amici.

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