Esperimento americano

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Dopo un’infanzia passata a giocare a Dungeons&Dragons nel vecchio garage di casa adibito a camera da letto, un’adolescenza trascorsa a leggere libri sulla guerra e collezionare soldatini di piombo, Greg – detto Marny dagli amici per via del suo cognome, Marnier – vola alla volta di Yale, dove si laurea in Storia, oltre a raggiungere altre tappe obbligatorie di ogni giovane al college, e cioè ragazze e alcol. Due giorni dopo la laurea sale su un altro aereo, attraversa l’oceano e approda a Oxford per un dottorato. Quello che riesce a ottenere in seguito non è altro che una deprimente supplenza di nove mesi in un paesino a cinque ore di treno da Londra. A dieci anni esatti dalla laurea, Greg torna negli Stati Uniti per una rimpatriata con gli amici del college. Qui ritrova Robert James, uno di quelli – pochi – che ce l’hanno fatta, uno che è diventato ricco. Stordito dal jet lag, dall’alcol e dall’euforia, Greg si lascia trascinare nel progetto di Robert: realizzare a Detroit un “modello Groupon di gentrificazione”, vale a dire ripopolare e riqualificare dei quartieri in stato di abbandono, che lo stesso Robert ha provveduto ad acquistare. Non avendo niente da perdere, Greg – insieme a un manipolo di altri ex compagni di università – accetta. Sarà l’inizio di una nuova, inaspettata, vita…

You Don’t Have To Live Like This. Questo il titolo originale del nuovo utopico romanzo che Benjamin Marcovits aggiunge alla sua ormai folta lista. Esperimento americano, pubblicato nel 2015, si è aggiudicato l’anno successivo il James Tait Black Prize for Fiction 2016. La storia è raccontata in prima persona dal protagonista Greg, che con straordinaria ironia e con uno humour sottile e strisciante osserva e analizza con occhi disincantati l’esperimento al quale lui stesso prende parte. I pionieri della nuova Jamestown dovranno imparare a fare i conti con Detroit, che è una città difficile, piena di quartieri fantasma e abitata da gente spesso chiusa e diffidente. Nonostante questo, Marny e i suoi amici sembrano riuscire – almeno all’inizio – nel loro intento di ripopolare e riqualificare la zona, creando una piccola comunità aperta e coesa. Quello di Greg e gli altri è un esperimento tutto americano, e tutto americano è lo sfondo che Markovits riesce con grande abilità a dipingere e tratteggiare: ragazzini che giocano a D&D nel garage di casa, giovani che si ubriacano ai festini del college, uomini che fanno due tiri al canestro montato davanti alla porta di casa, bianchi e neri che si incontrano e si scontrano. In questo utopico romanzo tutto americano Markovits fa entrare anche un americano con la A maiuscola: Barack Obama, neoletto presidente degli Stati Uniti al suo primo mandato.

LEGGI L’INTERVISTA A BENJAMIN MARKOVITS



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