Eterna Spagna

Eterna Spagna

Nei secoli sedicesimo e diciassettesimo, in Europa, la popolazione subiva il fascino delle forme più bizzarre della fisicità umana. In particolare nobili e facoltosi mecenate si dilettavano nell’acquisto, specialmente presso i manicomi, di altri esseri umani. Ciò che contava è che fossero fuori dal comune. Ne sono testimonianza i dipinti di Velázquez, nel periodo che trascorse alla corte spagnola di Filippo II. Celebri i suoi nani dipinti nelle loro attività quotidiane, numerosi a corte, esempio di tale pratica che contribuì in realtà a salvarne molti da un’esistenza degradante. Ancor più nota, sebbene oramai manipolata dal cinema e non solo, è la figura del Don Chisciotte di Cervantes. Creata, secondo gli studi, per ridicolizzare i membri della famiglia De Acuña, rivali della famiglia Villaseñor, amici dello scrittore. Affascinante è la figura della visionaria Teresa d’Ávila, che dimostrò la sua spiccata propensione alla ribellione nel 1523, fuggendo all’età di otto anni, insieme al fratello, per andare a evangelizzare gli infedeli. Preludio di gesta ben più importanti e della futura santificazione. Quante figure hanno reso emblematico il Siglo de oro, arricchendo arte, cultura e aneddoti bellici? Chi non ha mai sentito favoleggiare sulla “Invincibile Armada”, leggendaria flotta demolita dagli inglesi? Quali suggestioni evoca tutt’oggi l’aura leggendaria attorno al palazzo della Alhambra preso d’assalto dai turisti a Granada? Il nome dell’hidalgo e famigerato Conquistador Hernán Cortés Monroy Pizarro, terrore degli aztechi, è ben noto, altrettanto l’ambigua figura di Francisco Franco…

Con la collana di letteratura di viaggio “Il cammello battriano”, diretta da Stefano Malatesta, la casa editrice Neri Pozza porta avanti l’obiettivo di presentare ai lettori opere che raccontino gli elementi significativi dei luoghi più suggestivi e interessanti nel mondo. Col saggio Eterna Spagna Marco Cicala regala ai lettori un ricco excursus storico, artistico e politico su una terra magnifica e sulle figure che l’hanno resa tale, nel bene e nel male, colpendo l’immaginario collettivo. Culturalmente florida, ma anche socialmente contraddittoria quindi. Dai secoli d’oro all’epoca più moderna, presentandoci regnanti folli e capricciosi, donne forti e carismatiche, poeti impegnati e sensibili. E ancora pittori, musicisti, rivoluzionari. Il cibo, il flamenco, l’ETA, niente resta escluso dalla ricostruzione storica e aneddotica e dallo stile ironico di Cicala. Un libro da leggere tutto d’un fiato o da consultare al momento, se si vuole curiosare sulla vita di una figura nota o meno. Giornalista, scrittore, curatore delle opere di Manuel Chaves Nogales, Cicala aveva dato prova della sua abilità narrativa con un libro edito nel 2011: Tre anarchici. Il poeta, il rivoluzionario e il falsario, dedicato a Armand Gatti, Diego Camacho e Lucio Urtubia.



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