Far West

Far West

L’orchestra suona ritmi rock a bordo piscina, i brindisi si susseguono, l’aria è quella calda e avvolgente della California. Dennis sta per laurearsi in ingegneria a Stanford. Ma la sua tribù è quella degli Ute, la sua famiglia e le sue radici sono lontane, affondano nelle sabbie di Mesa Verde, in Colorado. Dennis ha un futuro davanti a sé, ha dei progetti e dei sogni da realizzare come il suo amico Frederick: è sua la festa di laurea a cui sta partecipando. Tutto sembra andare secondo i piani, la serata scorre allegra, almeno fino a quella telefonata. È accaduto qualcosa, qualcosa di inimmaginabile e irreversibile, un evento che sta per cambiare la vita di Dennis e di tutti gli abitanti del pianeta. Il petrolio è finito, l’energia è agli sgoccioli e presto si scatenerà il panico. In un lampo Dennis Wolfe ha chiaro che tutto è cambiato, oggi si chiude un’era e a lui non resta che tornare indietro, ai suoi avi alle sue radici, per salvare il salvabile…

Insolita distopia ambientata nel West, quello che un tempo ha visto affrontarsi a colpi di pistola e frecce cowboy e indiani ma nel 2060 dopo una catastrofica crisi energetica vede prosciugarsi i pozzi di petrolio e ritrova i suoi vecchi protagonisti in sella e col fucile in spalla. Dennis Wolfe, nipote di Aquila Bianca e giovane rampante quasi laureato, ha fatto di tutto per lasciare la sua piccola comunità di Mesa Verde. Ora invece si ritrova a tornare indietro, a quell’eredità di conoscenze empiriche e visioni oniriche che ha alimentato la sua tribù fin dalle origini. Come si può ricominciare da capo rinunciando agli agi e alle comodità del progresso? Questo l’interrogativo centrale attorno a cui ruota l’intera vicenda immaginata da Sonia Morganti, che dopo l’esordio nel 2015 con Calpurnia, l’ombra di Cesare e il salto nella Roma imperiale, sceglie un insolito scenario per ambientare il suo romanzo distopico-ambientalista, recuperando miti e leggende dei nativi americani, protagonisti in Far West di una riscossa sociale solo in parte attuabile. Godibile, scorrevole e ben scritto, con un protagonista credibile nel suo essere integerrimo e retto come il fusto di un albero, Far West ripristina vecchi stereotipi dei tempi di John Wayne per trattare di temi in realtà molto attuali. Che ne sarà di noi una volta esaurite le riserve di oro nero? Siamo pronti a rinunciare a quello che abbiamo e ricominciare dalla madre Terra? Se la storia è circolare come ci hanno insegnato, forse un giorno non lontano torneremo ad essere cacciatori e raccoglitori, ci tireremo su le maniche come Dennis e la sua tribù e riscopriremo le tradizioni sepolte dal tempo.



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