Febbre a 90'

Febbre a 90'
E' il 14 settembre del 1968: l'Arsenal si confronta in casa con lo Stoke City. Un unico goal. Calcio di rigore assegnato all'Arsenal, sul dischetto Terry Neill. Il tiro, secco, viene respinto dal portiere Gordon Banks, il pallone carambola sui piedi di Neill che si fa perdonare spedendolo alle spalle del portiere. Non è tanto questo ciò che rende memorabile la data, quanto il fatto che quel giorno è nato un amore, profondo, nobile e duraturo, resistente agli alti e bassi caratteristici di ogni relazione. Nick, anni 11, bambino della provincia londinese, figlio di genitori separati, accompagna il padre allo stadio per non riempire di silenzio un ennesimo pomeriggio e cede all'innegabile fascino del pallone. Da allora ad oggi, l'Arsenal ha ricoperto un ruolo fondamentale nella sua vita: non esiste domenica senza stadio, non esiste partita, azione, goal, formazione o giocatore che non sia impresso nella memoria. Non esiste evento della vita non riconducibile alla squadra del cuore o comunque al calcio...
Nick è Nick Hornby, e questo è il volume in cui celebra il suo amore più profondo, in cui 24 anni di vita vengono raccontati attraverso altrettante stagioni calcistiche. Il libro è diviso in tre grandi epoche: 1968-75, 1976-85, 1986-1992. Altrettante fasi di questa intensa e morbosa relazione: l'amore infantile totale e appassionato, quello giovanile più burrascoso, e infine l'amore maturo e consapevole (la fine del libro poi coincide con il periodo di creazione della commercialissima Premier League e della vendita dei diritti televisivi a Sky... un caso?). Questa particolare autobiografia di tifoso rivela ogni segreto di un vero appassionato; le esaltazioni e le depressioni, le manie, le ossessioni, le esagerazioni estreme, i riti scaramantici ma anche le violenze e il razzismo sono raccontati con lucida autoironia ma senza vergogna. Hornby non appesantisce la scrittura con cronache e memorie troppo approfondite e non lascia eccessivamente sullo sfondo la vita “vera”, quella al di fuori del calcio. Differenze tra tifoso e non tifoso, relazioni uomo-donna, rispettive relazioni con le passioni, influenza nella vita e nella personalità delle ossessioni in negativo e in positivo sono solo alcuni dei temi che lo scrittore riesce a toccare sfruttando le sue vicende personali. Il ritmo sembra seguire quello delle varie stagioni dell'Arsenal e quello della vita dello scrittore, in modo da rendere bene anche su un piano più sensibile e intuitivo le emozioni dell'epoca. Lo stile di Nick Hornby è diretto e chiaro, privo di parole inutili ma ricco di umorismo e di considerazioni serie mascherate da facezie. Colpisce e diverte. Celebrazione del calcio, questo libro - che ha venduto oltre un milione di copie solo in Gran Bretagna - ne ha aumentato enormemente la popolarità al di fuori degli ambienti canonici e tra le persone più insospettabili. È stato votato dal Guardian – Observer miglior libro sportivo di tutti i tempi ; fu regalato agli abbonati dell'Arsenal presenti ad Highbury (il famoso stadio di Londra tana dei gunners mandato in pensione nel 2006 per essere sostituito dall'ipertecnologico Emirates Stadium) alla celebrazione della conclusione della stagione 2005-2006. Da questo libro è stato tratto il film “Febbre a 90°”, che ha portato alla ribalta l'attore Colin Firth: il poverino non aveva mai messo piede in uno stadio in vita sua e ne sapeva di calcio quanto una scimmia ammaestrata, e il buon Hornby dunque ha ben pensato di accompagnarlo a vedere un paio di partite per aiutarlo ad entrare un po' nel personaggio. Quale miglior insegnante poteva sperare di avere Firth?

Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER