Fiabe così belle che non immaginerete mai

Fiabe così belle che non immaginerete mai

C’era una volta, in un reame lontanissimo…” una donna bellissima e un uomo bruttissimo: ma non di quelle persone “brutte ma simpatiche”, un uomo proprio dall’aspetto ripugnante. La donna bellissima ha uno stuolo di corteggiatori, eppure si innamora di lui: dell’uomo bruttissimo. Ne cura il suo aspetto fisico, cerca di renderlo “presentabile”: lui resterà sempre brutto e lei sempre così bella da togliere il fiato. Eppure nonostante l’indignazione generale, saranno sempre innamorati e – chissà – felici per sempre. Sempre in reami lontanissimi, più lontano di tutto ciò che siete riusciti ad immaginare, ci sono uomini che giocano tristemente a briscola senza vincere mai, donne in grado di prendere la bellezza con il retino da pesca, ragazzini che rapidamente consegnano messaggi d’amore tra regni rivali e prossimi alla guerra, cuori che decidono di perdere un colpo solo per essere donati a chi il cuore non lo ha più e ne ha un disperato bisogno. Tutto diviene il contrario di tutto, tutto è possibile e probabile, gioia e tristezza convivono con la serenità che solo poche persone riuscirebbero ad avere e a mantenere nonostante le difficoltà. E ogni racconto ha una morale, anzi tre. O forse nessuna. Perché a volte può anche non esserci una morale ed un senso in una bellissima storia…

Fiabe così belle che non immaginerete mai è una raccolta di racconti di Ivano Porpora, classe 1976, scrittore e direttore creativo dell’associazione “La Nottola di Minerva”. L’autore si prende tutta la libertà di raccontare mondi fantastici, uomini e donne che vivono e sognano in realtà totalmente diverse dalla nostra. E raccoglie una sfida importante e impegnativa: raccontare e scrivere fiabe è complicato, se si guarda alla tradizione millenaria. Da un lato ci si può allontanare da ogni canone, dall’altro la troppa “libertà creativa” può essere pericolosa. Porpora trova l’equilibrio tra mille suggestioni e mille tradizioni diverse. Le sue sono fiabe che fanno sognare, pensare, riflettere, che ci strappano un sorriso dopo una giornata faticosa. Lo stile è semplice, paratattico, Porpora racconta con leggerezza storie dolci, malinconiche, inventa mondi “lontani” ma tanto simili alla nostra quotidianità, colpisce al cuore con dolcezza. Leggere queste fiabe è un po’ come tornare più giovani, risvegliare in noi quel bimbo che ci portiamo sempre dentro, tornare a stupirsi delle cose piccole, emozionarsi per il “c’era una volta…” che un po’ – da adulti – ci manca. Una bella prova narrativa di Ivano Porpora che si conferma capace di usare più registri narrativi con la maestria e la perizia che solo uno scrittore di talento può avere.



 

 

 

 
 
 
 

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