Figlie sagge

Figlie sagge

Dora e Nora Chance sono due gemelle (identiche ma non uguali) effervescenti e spregiudicate. Hanno sempre vissuto sul lato sbagliato del Tamigi: a sud. E i sud, si sa, si somigliano un po’ tutti: povertà e degrado. Ma le due sorelle hanno ereditato una casa e questo le ha messe al riparo dal rischio dell’accattonaggio. Settantacinque inseparabili anni. Nel giorno del loro compleanno, arrivano gli inviti per i festeggiamenti del centenario Sir Hazard. Loro padre naturale ma non legittimo. Strana famiglia la loro. Di personaggi improbabili e originali (per usare un eufemismo) la famiglia Hazard è piena: l’imprevedibile Ranulph il capocomico, i gemelli Melchior e Peregrine, rispettivamente padre biologico e padre legittimo delle protagoniste, Mrs Chance, madre adottiva, che gira nuda per casa. Una famiglia allargata, non convenzionale e irriverente. Come il loro fratellastro Tristram, capace di piombare inaspettato in casa, alla ricerca di Tiffany, la sua valletta e amante. Tiffany è sparita nel nulla e Tristram sa solo dire che non è pronto per diventare padre. Pronto piuttosto a farsi consolare tra le braccia di un’altra donna. Ma la vita continua e il mondo non smette di girare. Le due gemelle hanno una festa che le aspetta e non hanno alcuna intenzione di perdersela…

Dora, la voce narrante, racconta un intero secolo di scorribande (amorose e non) attraverso digressioni e flashback, quadri di vita personale, familiare, sociale del Ventesimo secolo. Ma soprattutto racconta l’amore per la danza, per il piacere e per la vita: le loro passioni. Dora e Nora sono due donne libere. Libere da legami stantii, libere dai tabù. Libere e indomite. Appassionate e accattivanti. Impossibile non adorarle da subito. Fuori dagli schemi, come l’intera famiglia. Piena di fratelli gemelli. Tutto è raddoppiato, anche la piacevolezza e la scorrevolezza della lettura. Angela Carter incanta con una scrittura svelta, effervescente, ironica, e tratti sagaci capaci di dipingere in poche battute un mondo intero, una storia e insieme tante storie, le emozioni e le sensazioni attraverso mille sfumature che vanno dalla spensieratezza alla malinconia. Pubblicato nel 1991 e ‘ripescato’ dalla casa editrice Fazi, Figlie sagge è un romanzo anticonvenzionale, colorato, affollato, entusiasmante, dal ritmo incessante. Il lettore ne esce piacevolmente sfiancato, coinvolto, impegnato a ricostruire il filo logico (e cronologico) degli eventi, legato (quasi imprigionato) fino all’ultima riga. Fino a scoprire (e confermare) che, come suggerisce Alda Merini, “Se le donne sono frivole è perché sono intelligenti a oltranza”.



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