Firmino

Firmino
Firmino è il più piccolo di una cucciolata di tredici topi nati da una pantegana alcolizzata. E' nato su un cumulo enorme di carta formato da tanti piccoli pezzetti che la mamma ha strappato e infilato in un buco nella soffitta di un negozio di libri. Ed è così che il gracile Firmino viene partorito, deposto e allattato su brandelli di Finnegans Wake di James Joyce, "il capolavoro più non-letto al mondo". Dodici capezzoli e altrettanti fratelli, e per il nostro eroe nutrirsi diventa difficile. Spinto dalla fame, dalla disperazione o forse perché "come accade per molti piaceri illeciti, inizialmente innocui, masticare carta divenne ben presto un'abitudine, a suo modo impellente, e poco dopo una forma di dipendenza, una fame insaziabile". Per Firmino inizia così in modo bizzarro il suo rapporto con la letteratura che se all’inizio si manifesta come un vizio, pian piano si trasforma, divenendo ragione di vita. L’impulso di masticare parole scritte diviene metodo, e dopo pochi giorni il topino è capace di riconoscere il gusto - amaro o dolce, intenso o lieve - di un libro rispetto ad un altro finché si scopre capace di leggere. Le parole ingurgitate si sono fissate da qualche parte in lui e adesso lui, un roditore gracile con le spalle curve e la testa pesante, si scopre un lettore… e che lettore! Mentre i fratelli imparano ad uscire dalla tana e scoprono la loro vocazione di sorcetti Firmino, pur imparando le nozioni per la sopravvivenza al di fuori dall’edificio, coltiva la sua curiosità per il genere umano ed inizia a spiare il libraio. È solo il primo essere umano di cui si innamorerà...
Sam Savage (americano, classe 1940) ex professore di Filosofia, meccanico di biciclette, carpentiere e infine pescatore, è al suo esordio letterario. Un esordio inizialmente timido - sua la decisione di far uscire la storia del suo topolino con una piccola casa editrice no-profit e una tiratura iniziale di sole mille copie - ma come tutti i piccoli grandi libri Firmino ha avuto un destino particolare, vincendo tutti i più importanti premi letterari per esordienti fino ad essere consacrato come fenomeno letterario internazionale dopo l’ultima Fiera del libro di Francoforte. È una storia che incanta, sospesa in una Boston in bianco e nero: Firmino è un eroe romantico che inventa la propria vita vivendo quella dei grandi personaggi letterari del passato, e che impara a conoscere, viaggiare, amare, sperare proprio grazie alla lettura. Da piccolo zero che è, conosce consuetudini e orizzonti di paesi lontani, si nutre di paesaggi che mai vedrà e crescerà grazie alla guida dei grandi maestri silenziosi. Per chi ama l’intimo piacere di leggere, che non può fare a meno di commuoversi o ridere di fronte ad una pagina ben scritta, Firmino diventerà sicuramente un nuovo amico. Anche perché non si può non essere d’accordo con lui quando dice che "i buoni libri si divorano e lasciano il miele in bocca e un po’ d’amaro nelle viscere".

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