Five Nights at Freddy’s – The Twisted Ones

Five Nights at Freddy’s – The Twisted Ones

Charlie prende febbrilmente appunti mentre la professoressa Treadwell illustra alla classe il concetto di “sovraccarico sensoriale”, non vuole perdersi una parola della spiegazione. Le piace il corso di robotica e la nuova vita al college, anche se molti, per prima sua zia Jen, non capiscono cosa abbia spinto la ragazza a tornare a Hurricane e seguire le orme di suo padre. Specie dopo quanto avvenuto un anno prima al Freddy Fazbear’s Pizza, la notte in cui le creazioni del padre avevano mostrato la loro vera natura. Forse l’ha fatto per inseguire gli incubi che la tormentano, sogni strazianti in cui rivive la perdita del fratello gemello Sammy e sente il suo fantasma incredibilmente vicino, reale. Sa che è morto per mano di William Afton, socio di suo padre. Anche Afton è morto, lei stessa lo ha ucciso attivando le serrature a scatto del costume animatronico indossato quella notte dall’uomo. Eppure qualcosa non torna. Una sensazione sinistra, che neanche i suoi amici John e Jessica sembrano avvertire. L’avventura vissuta al Freddy’s sembra non essersi ancora conclusa. Charlie ne ha la certezza il giorno in cui Clay Burke, il capo della polizia di Hurricane, le mostra un cadavere abbandonato in mezzo a un campo, orrendamente mutilato e con ferite profonde. Ferite sinistramente somiglianti a quelle che lo scheletro robotico, serrandosi, aveva scavato sul corpo già martoriato di Afton...

Atteso sequel del progetto che calca una via ormai indipendente rispetto all’omonima saga videoludica di enorme successo – la creatura di Scott Cawthon ad oggi conta più di sei titoli, una possibile futura trasposizione cinematografica, nonché una menzione nel Guinness World Records Gamer’s Edition per maggior numero di seguiti pubblicati in un anno –, Five Nights at Freddy’s – The Twisted Ones si colloca decisamente su un gradino più basso rispetto al primo capitolo. Per la protagonista Charlie, a malapena ripresasi dai traumatici eventi oggetto del primo romanzo, si apre una nuova indagine che dovrebbe portarla a scoprire la verità sul suo passato, sulla scomparsa del fratello, sulle sanguinarie creazioni robotiche del padre. Nulla di tutto ciò viene a galla, anzi. Il mistero si infittisce rasentando a tratti l’incomprensibile, la storia (pur con le attenuanti dovute ad un romanzo chiaramente “di raccordo”: lo spiazzante cliffhanger finale apre al terzo capitolo già annunciato della saga) nel complesso non convince, forzata tra ingenuità narrative, situazioni ripetitive, personaggi statici e debolmente caratterizzati, risvolti improbabili. Presenti ma sporadici gli spunti positivi: un ritmo più sostenuto e incalzante, l’introduzione di nuovi, repellenti antagonisti animatronici, qualche strizzata d’occhio al videogame – i grotteschi balloon boys e diversi altri cameo, che tuttavia solo i veri appassionati della saga potranno gustare appieno. Una lettura veloce, con poche pretese se non quella di intrattenere un pubblico perlopiù di giovani e giovanissimi, al pari del gioco che l’ha ispirata. Non neghiamo una certa curiosità: sarà una sfida non indifferente rispondere in modo credibile a tutte le domande lasciate in sospeso.



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