French kissing

French kissing

Fare un toast al formaggio può sembrare semplice, ma lo è solo apparentemente. C’è tutta una procedura che rende un banale toast al formaggio una vera e propria meraviglia culinaria e Carter Lane ne è perfettamente cosciente, tanto che ha usato proprio questo tema per l’ammissione all’Istituto di Arti Culinarie di Savannah in Georgia. Solo rileggere quel suo testo le fa venire l’acquolina in bocca e sono tutti d’accordo sul fatto che lei sia la migliore, sia amici che famiglia. Inutile dire che fanno tutti il tifo per lei e quando quella busta con l’esito arriva, lei non ha proprio il coraggio di aprirla. La lascia lì, sopra il letto e solo dopo parecchio tempo, in pratica dopo le urla dell’amica Em (evidenti dal tono e dalla punteggiatura del messaggio), si costringe a leggere. Le mani le tremano, ci mette trenta secondi soltanto per tirar fuori il foglio dalla busta e altri trenta per dispiegarlo. Ma alla fine deve leggere, non può fare altrimenti! La lettera dice così: “Gentile signorina Lane, siamo lieti di invitarla a partecipare...”, Carter non legge oltre e già sta saltando per casa, per la gioia immensa che l’ammissione le provoca. Ora ha tre settimane per organizzarsi e per organizzare il suo trolley di Star Wars con sopra Obi Wan Kenobi. Quando arriva pensa che questa scuola sembra una copia di Hogwarts, la scuola di maghi di Harry Potter, circondata dai suoi prati verdi, con i mattoncini a vista e le guglie. Non mancano poi i nemici e Reid Yamada presenta subito il suo bigliettino da visita di compagno/concorrente di corso, arrogante e presuntuoso...

Solita tenerezza che accompagna l’inizio di una storia d’amore tra adolescenti, storia che nasce prima con un odio profondo e anche sgambetti clamorosi, ma che poi trova la sua collocazione in un’altra area dei sentimenti. Di bello, in questa storia, c’è lo sfondo: una scuola di alta cucina per entrare nella quale un sacco di giovani di grandi speranze fanno di tutto. E la passione per i fornelli, capaci di allontanare tensioni e brutti pensieri nello stesso momento in cui si crea, si annusa, si assaggia, è ciò che più di qualsiasi altro sentimento muove i fili della storia. Certo, sempre di amore si tratta, si potrebbe obiettare e chi è abituato a “spignattare” per diletto, conosce perfettamente lo stato di profondo relax che avvolge proprio negli attimi precisi della creazione, ma alla fine è proprio l’amore romantico che trionfa, in barba a tutto. Interessante come i quattro finalisti che si competono la borsa di studio finale, pur avendone tutti bisogno, non si danno guerra, ma sono felici di qualsiasi esito, proprio perché due coppie innamorate, legate con gli altri da un profondo sentimento di amicizia. Ma, nella vita normale, quella che viviamo tutti i giorni, succede proprio così? È vero che i ragazzi sono lontani dalle loro famiglie di origine le quali, magari, possono spingere di più verso un esito “a tutti i costi”, ma è davvero veritiero questo essere comunque contenti, indipendentemente dall’esito della gara? Forse il finale, ancor più che il resto di tutta la storia è “da favoletta”, con lo scontato finale “e vissero tutti felici e contenti”... Però ogni tanto ci vuole!



 

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