Fuori di testa

Fuori di testa
Autore: 
Traduzione di: 
Genere: 
Editore: 
Articolo di: 
Cornelius Washington Junior ha poco più di quarant’anni, vive a Manhattan e ogni settimana perde rovinosamente il posto di lavoro, licenziato a causa delle continue assenze che se non fosse un tossico strafatto di crack certamente potrebbe evitare. Tuttavia, grazie al sussidio statale e all’aiuto della sorella Lorraine, Junior riesce comunque a pagare l’affitto, comprare cinquanta dollari di pepite al giorno, fumare tutta notte e riempirsi lo stomaco. Ma la pacchia sta per finire, la sorella è in procinto di sposarsi e lasciare la città, così il Nostro si trova costretto a darsi una raddrizzata - seppur minima. Per mantenere lucida la sua coscienza, Cornelius decide di scrivere un diario sul suo passato e sull’attuale tossicodipendenza: tutto ebbe inizio nei magici ’70, gli anni degli hippies e della droga come fenomeno sociale, poi seguì la perdita del fratello eroinomane Nate, la scomparsa del padre, il successo come discografico nella città di Boston e infine una rovinosa caduta grazie alla coppia doppia C, crack e cocaina…
Ottimo questo Fuori di testa, un abisso profondo e sconfinato nel mondo della tossicodipendenza, cosa ben diversa da un viaggio lungo le rotte - peraltro già molto note e trafficate - della droga. Qui l’accento non si pone sulle classiche tematiche dello sballo e della ribellione con ricorso all’abuso, bensì il testo indaga - in prima persona e sottoforma di diario - le rovinose giornate di un tossico, le cause che hanno portato il protagonista a questa autodistruzione lesiva, il disagio di una persona non ancora morta, ma fin troppo ferita per definirsi viva. Seguendo Junior lungo il corso di una storia appassionante e coinvolgente, elettrica e frizzante, prendiamo così atto di questa caduta rovinosa che spalanca le porte ad un fallimento completo da cui è difficile rialzarsi. Una narrazione perfetta, quasi unica nel suo stile - malgrado la tematica non si possa certo definire innovativa. Se Trainspotting è stato un must di quei bianchi eroinomani scozzesi, Fuori di testa è la rivincita narrativa di tutti i neri cocainomani newyorchesi.

Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 
Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER