Ghost Sniper

Ghost Sniper

Parigi. Gil Shannon e Daniel Crosswhite sono due dei migliori ex Navy SEAL attualmente in circolazione. Cecchini di prim’ordine. L’età avanza però e Gil sta seriamente pensando di appendere il fucile al chiodo per mettere su famiglia con una ragazza di ventun anni. A Città del Messico invece l’agente speciale del Servizio di sicurezza Diplomatico degli Stati Uniti Chance Vaught viene incaricato di scortare e proteggere la direttrice dell’Ufficio di controllo nazionale sulle droghe Alice Downly. Una missione particolarmente rischiosa, dato il sempre maggiore predominio dei cartelli nell’area. La donna sta recandosi a un incontro con alcuni rappresentanti del governo Messicano assieme all’ambasciatore americano Bill Louis quando il convoglio viene attaccato da un commando dei narcotrafficanti. Alla guida del gruppo di fuoco un francotirador leggendario che risponde al nome di Ghost Sniper, un cecchino di origine statunitense tanto misterioso quanto letale. Il gruppo diplomatico muore per intero mentre Chance sopravvive per miracolo grazie alla sua prontezza di riflessi da ex berretto verde. La notizia di un tale affronto irrita terribilmente Washington. Il direttore della CIA Robert Pope opta quindi per mandare al di là del confine agenti scelti dell’unità antiterrorismo rispondenti ai suoi ordini diretti e con la facoltà di operare anche nell’ambito dell’illegalità. A capo della squadra l’infallibile Crosswhite, l’unico in grado di fronteggiare il temibile Ghost Sniper. Il cecchino non sarà però il solo nemico sulla strada di Vaught e Crosswhite, data la fitta rete di corruzione che coinvolge narcos, polizia ed elementi del governo messicano corrotti…

Scott McEwen è salito alla ribalta per American Sniper, la celebre biografia di Chris Kyle, uno dei migliori cecchini dei Navy SEALs, da cui è stato tratto l’omonimo film diretto dal Clint Eastwood con protagonista Bradley Cooper. È un esperto di storia militare americana e i suoi romanzi riescono a trasportare il lettore nel vivo delle azioni dei gruppi speciali statunitensi, con un occhio particolare ai retroscena delle guerre e alle trame che sottendono a livello politico e di mero business. Assieme a Koloniar, ex ufficiale di polizia dell’Ohio, ha già pubblicato Sniper Elite, Target America e Shadow Sniper. Questo Ghost Sniper è quindi il quarto della serie Sniper Elite. La scena in questo caso si sposta in Messico, nell’ormai inflazionatissimo mondo del narcotraffico, setting di tantissime serie televisive e romanzi. La storia apparirà al lettore di genere quindi come un continuo déjà-vu, almeno per tre quarti del romanzo. Anche i dialoghi appaiono eccessivamente hollywoodiani e poco realistici. Occasione mancata anche l’avere scelto come protagonista Crosswhite invece del rodato Gil Shannon e non averlo approfondito a dovere nella sua psicologia. Piacevole però il finale, con sorpresa inaspettata per il lettore.



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