Gli alchimisti ‒ Le nozze celesti

Gli alchimisti ‒ Le nozze celesti

Scandinavia, fine Settecento. Il Capitano minerario è profondamente convinto del legame tra la preparazione dell’oro e la purificazione dell’anima, come prima di lui aveva già scritto e teorizzato Magnus Otto. Carl ha certamente una missione, prevista da tempo, ancor prima che egli nascesse: anche gli studi di topografia e cartografia sarebbero stati funzionali alla ricerca della perfezione. La fabbricazione dell’oro e della Pietra filosofale, il loro progetto, avrebbe portato allo sviluppo dell’Uomo nuovo: produrre tanto oro avrebbe provocato il crollo del suo prezzo e la conseguente sparizione della ‘tirannia della cupidigia’. E con essa, finalmente la pace e l’armonia per l’intera umanità. Carl è diviso tra il progetto e le relazioni con la famiglia del Capitano che gli è stata, involontariamente e temporaneamente, affidata. Il procedimento per la fabbricazione dell’oro (che tarda ad avviarsi) è lungo e impegnativo: quindici mesi di crogiolo e una ingente quantità di carbone necessario per alimentare il fuoco. Spesa che il Capitano, indebitato fino al collo, non riesce a sostenere. Dovranno abbandonare i loro sogni? In questa difficile situazione, si palesa all’orizzonte una nuova sfida per Carl: Katariina Palén, figlia di un commerciante, dall’intelligenza vispa e dalla musicale femminilità che ammalia. Questo inaspettato incontro potrebbe portare Carl alla felicità cui tanto anela o allontanarlo dal suo progetto…

La coltre di neve e il freddo nordico (che rendono il racconto malinconico) appaiono metafora della fatica della ricerca spirituale ma anche lo sforzo nelle relazioni umane. Tutti i personaggi sono in bilico tra sogni, desideri, aspirazioni e realtà. Vorrebbero tutti ciò che non hanno. Carl si barcamena tra l’amore celeste cui aspira e l’amore terreno che lo fa palpitare. Anna Charlotta soffre per aver visto la sua bellezza sfiorire a causa dei tre figli (di cui si disinteressa completamente) che hanno allontanato suo marito. Il Capitano è angosciato per gli ingenti debiti che non gli permettono di realizzare il suo sogno e non riesce a partecipare con slancio alla vita della sua famiglia, dedicandosi (e sperperando così il suo denaro) a concubine e prostitute. Alchimia e scienza, Pietra filosofale e chimica sembrano inconciliabili. Eppure l’intrigante lettura del secondo volume della saga de Gli alchimisti ci svela i segreti di arcani misteri. Misteri della scienza e misteri del cuore umano che attraverso la profondità dei personaggi, fatta di sogni e speranze ma anche di limiti e relazioni fallimentari, vengono narrati con uno stile scorrevole e coinvolgente, anche grazie all’ottima traduzione. Del resto, la vita e l’amore sono alchimia, mistero e fascino inspiegabili. Esattamente come la ricerca della Pietra filosofale. E della felicità.



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