Gli amici silenziosi

Gli amici silenziosi
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La porta di una cella dell’ospedale di St Joseph si apre e la detenuta incontra lo sguardo del dottor Shepherd, un giovane medico incaricato di redigere una relazione che deciderà il suo destino: patibolo o manicomio. Il dottore è intenzionato ad aiutarla, ma lei, la signora Bainbridge non riesce a parlare, né a ricordare… Inghilterra, 1865. Elsie Bainbridge è rimasta vedova ed è incinta. La salma di Rupert è nella vecchia tenuta di campagna ed è lì che la donna si sta dirigendo in compagnia di Sarah, la cugina di suo marito. Dopo un disastroso viaggio, arrivano a The Bridge, la casa di famiglia, e le ragazze si ritrovano davanti ad una villa grande e fatiscente, circondata da miseria e superstizione. Dopo le esequie di Rupert, Elsie e Sarah, per vincere la noia, decidono di curiosare arrivando fino al solaio, dove fanno un’inquietante scoperta: due sagome di legno, che sembrano animate nello sguardo e nell’espressione. Le donne rabbrividiscono di fronte a quel ritrovamento che non è l’unico: Sarah rinviene il diario della sua antenata Anna e ne inizia la lettura… The Bridge, 1635. Anna è impegnata nei preparativi per accogliere il re e la regina, che saranno suoi ospiti per una notte. La felicità della donna è adombrata dal rifiuto del marito Josiah di coinvolgere nei regali festeggiamenti sua figlia Hetta, muta dalla nascita, per timore che venga additata come creatura del demonio. I reali arrivano e la serata trascorre tra danze e sollazzi. La notte viene però squarciata da un urlo: l’amato cavallo della regina è stato brutalmente ucciso…

Elsie ha un passato oscuro e un presente discutibile: si sposa per interesse, cosa che le permette di salvare la sua azienda e di ereditare i beni del marito. Ogni azione che Elsie ha compiuto e che compie, in realtà, è atta a proteggere suo fratello Jolyon. La donna non può permettere che anche l’anima del suo amato fratello venga ferita e maltratta come la sua. È certo che Elsie non si aspettasse la vedovanza, tantomeno che la tenuta, ostile e minacciosa, fosse animata da strani rumori e da quelle figure inquietanti che Rupert chiamava “amici silenziosi”… Gli amici silenziosi, l’ultimo lavoro di Laura Purcell, è tra i migliori libri della Reading List 2019 dell’American Library Association, proclamato vincitore della categoria horror. Gli è stato anche riservato un posto tra i sei titoli selezionati nel 2018, che concorrono al Glass Bell Award. Un romanzo che richiama per intero lo stile inconfondibile della Purcell, rivelandosi un concentrato di sensazioni, percezioni e paure. L’autrice, con una scrittura essenziale e pulita, narra di emozioni palpabili che sfuggono all’umano raziocinio. Un racconto magistralmente supportato da colpi di scena ben piazzati e da un’inquietudine che non abbandona mai. Tutto ruota intorno alle sculture di legno, decorazioni esistenti nella realtà, che verso la fine del 1700 venivano esposte dai nobili con l’intento di stupire gli ospiti. Gli amici silenziosi è un racconto popolato da personaggi ben descritti nelle loro più vive suggestioni. La storia si snoda su tre fasce temporali differenti ed è pregna di quelle angosce legate all’ignoto, che si intersecano con le paure provenienti dai ricordi, creando un pauroso e affascinante intreccio.



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