Gli amori sospesi

Gli amori sospesi
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Zoltan Solovev è un esule. Scappato ad undici anni dalla Russia degli anni '20 con la propria famiglia, ora vive a New York con sua moglie Sue. A più di cinquant'anni torna a Parigi. È la fine del marzo 1968, e lo scrittore deve risolvere un problema legato ad una perdita d'acqua sul soffitto del pied-à-terre che ha comprato con i diritti del suo ultimo romanzo. Da un giornale lasciato nel bistrò di fronte a casa scopre la morte di Ǩiska, il suo primo grande amore, di vent'anni più vecchia di lui. Decide di andarle a dare il suo ultimo saluto e al cimitero di Nizza conosce Ieva, la nipote di Ǩiska. Lei non ha mai conosciuto la nonna e chiede a Zoltan di parlargliene. Prima della nascita di Ieva, infatti, un litigio tra sua madre Darina e Ǩiska aveva sancito una radicale frattura tra le due, separando definitivamente le loro vite. Zoltan è in crisi d'ispirazione, da più di sette anni non pubblica nulla, e decide di iniziare a scrivere le sue memorie per raccontare a Ieva di sua nonna. Nell'intraprendere questa nuova fatica di scrittore, Zoltan spera di fare di Ieva la sua alleata, che lei leggendo i suoi racconti sia in grado di capire e perdonarlo per essere la ragione per cui non ha mai conosciuto la nonna...
Secondo romanzo dell'autrice de Il coraggio della farfalla, L'incertain - questo il titolo originale de Gli amori sospesi - è stato tradotto in Italia a due anni di distanza dalla sua uscita in Francia, con Èditions Liana Levi. Il romanzo di Virginie Ollagnier è in sostanza l'autobiografia dello scrittore-protagonista, il quale intervalla la scrittura delle sue memorie con la cronaca del presente, un presente fatto del suo incontro con una ragazza ventenne in una Parigi infiammata dalle rivolte del maggio francese. Grazie alla capacità d'introspezione dell'autrice, il lettore entra in un rapporto fatto di uno scambio quasi tangibile con il protagonista del romanzo, nel quale la ricompensa è fatta di intimità con i personaggi, familiarità con le storie raccontate, anche se narrano eventi ambientati nella Russia degli anni venti, nella New York degli anni trenta, nella Parigi del 1968. Lontani da chi legge, ma vicini nel modo in cui ci si avvicina ad essi attraverso l'esperienza del protagonista, le sue elaborazioni e i suoi cambiamenti nell'affrontare le tragiche morti che l'hanno travolto, ma anche gli amori intensi. La voce narrante dal passato ci riporta improvvisamente al presente per poi tornare indietro, come avviene spesso nei ricordi. Fino ad accogliere le scelte che lo portano a sfidare una volta per tutte la propria incertezza, l'atteggiamento da eterno bambino. Per combatterlo richiedendo a se stesso, sulla soglia dei sessant'anni, un gesto di cambiamento.

 

 

 

 
 
 
 
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