Gli anelli di Saturno

Agosto 1992. Winfried Sebald, scrittore, letterato e saggista tedesco, intraprende un lungo viaggio a piedi nella contea di Suffolk in East Anglia, ovvero l’oriente estremo dell’Inghilterra. Un viaggio che lo fa sentire libero, puro, in grado di ricongiungersi con grandi personaggi del passato che in altri momenti hanno calpestato le stesse terre che sta attraversando lui stesso, conosciuto e ammirato gli stessi luoghi e gli stessi paesaggi. Il suo percorso comincia a Norwich, il capoluogo della regione, dove abitava Janine Dayns, sua amica e compagna di studi, dedita in particolar modo alla letteratura francese e all’approfondimento di Flaubert. Approda poi a Southwold, dove s’era imbarcato il giovane Conrad, prima di vedere con i propri occhi la ferocia della colonizzazione africana. Ma l’autore di Cuore di tenebra non è l’unico personaggio che affiora nella memoria di Sebald durante il suo cammino: c’è spazio anche per Michael Hamburger, traduttore di Holderlin, Chateaubriand, esule in Inghilterra, Edward Fitzgerald, eccentrico interprete della lingua persiana, che perde a cinquant’anni l’unico amore della sua vita, Alec Garrard, lo studioso che cerca di ricostruire in un plastico l’antica Gerusalemme…
Dieci stazioni, un solo viaggio, tanti ricordi raccolti in un diario zeppo di appunti e di fotografie. Il risultato è Gli anelli di Saturno, un resoconto ricco di descrizioni, aforismi, storie e memorie che lo rendono un caleidoscopio di generi e risorse narrative. Un concentrato di emozioni, idee e racconti ben amalgamato, a  volte di ostica lettura a volte di una scorrevolezza perfetta, quasi innaturale: ricordi personali diventano ricordi collettivi, come se le lo scrittore avvertisse sulla propria pelle, nelle proprie vene l’efferatezza delle grandi tragedie della storia, le guerre, il colonialismo, l’Olocausto. Il genio letterario di Sebald, scrittore tedesco che scelse come patria elettiva l’Inghilterra,  raggiunge forse il suo apice in questo straordinario libro di viaggio: un genio portato via al mondo delle lettere troppo presto, a soli 57 anni da un incidente stradale. Ma la sua opera ha permesso comunque di inserirlo a pieno titolo nei grandi della letteratura e se in vita il Premio Nobel che molti si aspettavano non è purtroppo arrivato i riconoscimenti ci sono stati e ci saranno sempre, alla sua memoria.

 

 

 
 
 
 
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