Gli anni della leggerezza

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1937, Inghilterra. Gli anziani William e Kitty Cazalet, detti “il Generale” e “la Duchessa”, trascorrono le loro giornate tra ingessati rituali borghesi nella loro dimora di campagna, Home place. Hanno tre figli, Hugh, Edward e Rupert e una figlia, Rachel. Il più grande è Hugh, è sposato con Sybil, tre bambini e fanno una coppia (quasi) perfetta. Edward invece tradisce puntualmente l’ignara moglie Villy: loro di figli ne hanno quattro, il più piccolo ha pochi mesi. Rupert è sposato in seconde nozze con la giovane Zoe, che fatica a adattarsi a quella grande famiglia e rimpiange le frivolezze della sua vita precedente, in cui aveva tentato la carriera di attrice ‒ la prima moglie di Rupert è morta dando alla luce il suo secondogenito. Rachel invece è nubile, trascorre la vita accudendo i suoi anziani genitori, specialmente suo padre che sta perdendo piano piano la vista. Votata al sacrificio e alla famiglia, nasconde nel suo cuore un segreto che fatica a rivelare anche a sé stessa. Ospite frequente di Home place è Sid, musicista, che di Rachel è un’amica speciale. Capitano talvolta nella tenuta dei Cazalet Jessica e suo marito, la sorella di Villy, e i loro figli, tra cui la prima, Angela, che nutre un amore adolescenziale e intenso per Rupert. Nel frattempo incombe su tutti quanti il cupo evolversi della storia e la spirale di avvenimenti destinata a sfociare nella Seconda guerra mondiale…

È merito di Fazi editore se ora anche in Italia possiamo apprezzare a dovere Elizabeth Jane Howard. Dopo aver pubblicato il suo romanzo Il lungo sguardo, con Gli anni della leggerezza l’editore romano porta da noi il primo tempo di una saga appassionante che ha segnato la carriera letteraria di questa scrittrice inglese, non conosciuta come merita nel nostro paese ma che nel suo ha venduto oltre un milione di copie. Nata nel 1923 ed è deceduta nel 2014, Elizabeth Jane Howard fu una donna bellissima e inquieta, dalla vita complicata, caratterizzata da drammatiche vicissitudini familiari, le molestie subite dal padre in primis e la cronica depressione della madre. Modella, poi attrice e infine scrittrice talentuosa e acuta ma poco compresa e tardivamente apprezzata, la sua vita sentimentale è segnata da diverse e travagliate relazioni, la più nota quella con Kingsley Amis, il padre del famoso scrittore Martin Amis, con il quale è stata sposata per quasi vent'anni. Proprio Martin Amis di lei disse «è la scrittrice donna più interessante della sua generazione». La saga dei Cazalet intreccia il racconto di una famiglia alto borghese e della sua servitù con la storia dell’Inghilterra e dell’Europa allo sbocciare della Seconda guerra mondiale. Vite private apparentemente solide ma dai risvolti burrascosi che si dipanano mentre la Storia, quella con la S maiuscola, fa capolino con sempre più insistenza. Un vero regalo ai lettori italiani la riscoperta di questa grande autrice, della sua prosa sapiente e acuta, della sua scrittura accurata ma nel contempo leggera, capace di coinvolgere e emozionare sempre più, pagina dopo pagina. Rassegnatevi: dopo questo primo volume, dovrete andare avanti con i successivi.



 

 

 

 
 
 
 

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