Gli impostori

Gli impostori

Scarpellini è un immobiliarista famoso, infatti, per essere il costruttore preferito della Casta, perché proprietario di alcuni palazzi affittati per decenni dalla Camera dei deputati. Ovviamente a peso d’oro. Un imprenditore pieno di amici ed entrature importanti nei partiti, considerato dai big del Movimento 5 Stelle – Fittipaldi va subito a controllare sui dispacci dell’Ansa se ci sia qualche dichiarazione in proposito – uno dei nemici pubblici numero uno della capitale. Un simbolo plastico della “suburra” di affaristi che si arricchisce grazie ai politici conniventi e ai soldi pubblici. Sempre a scapito dei contribuenti. Non a caso Beppe Grillo, in un post del gennaio 2015 dedicato ai “regali di Renzie ai grandi evasori”, definisce Scarpellini “un evasore di Iva”, mentre Alessandro Di Battista (dopo la battaglia vittoriosa del M5S per la rescissione di un contratto ventennale, quello di Palazzo Marini, costato in totale “500 milioni di euro”) lo apostrofa letteralmente, per la sua passione per l’ippica, come “un gentleman meglio noto come ‘Er cavallaro’”. È sorprendente scoprire che il braccio destro di Virginia Raggi, l’ex vicecapo di Gabinetto appena promosso numero uno dei ventitremila dipendenti del Comune, nel 2010 ha comprato un attico proprio da una società del gruppo dell’immobiliarista. I sospetti aumentano, però, quando Fittipaldi va riprendere il curriculum di Marra stampato e messo in una cartellina a suo nome: la compravendita è stata infatti chiusa appena Marra lascia il timone del dipartimento della Casa. Molto probabilmente, dunque, il preliminare tra Marra e Scarpellini è stato firmato quando il dirigente è ancora a capo del dipartimento. C’è puzza di bruciato, anche se non conosce ancora il valore della compravendita…

Certo non siamo più al tempo dei Borgia, ma la Chiesa è comunque un’istituzione che ha anche un potere molto mondano. In fondo il suo capo, il papa, è l’unico sovrano assoluto ancora esistente sulla faccia della terra. Ed Emiliano Fittipaldi, giornalista di chiara fama, di inchieste sul potere ne ha fatte e ne fa. Sulla Chiesa in maniera particolare. Non certo per ossessione, anche perché, date le noie, persino giudiziarie, che gli sono occorse, si tratterebbe di autolesionismo puro. Ma perché il mestiere del cronista è questo. Indagare, scoprire, raccontare. Per permettere ai propri lettori di essere informati, consapevoli, liberi. La Chiesa fa opere di bene ma ha un patrimonio di miliardi, predica la castità ma non mancano i prelati che si sono macchiati di abusi, che spesso hanno scontato con un semplice trasferimento in altra parrocchia (e non si è mai capito come sia possibile che si consideri curativo dalle perversioni un banale cambiamento d’aria…), segue Cristo, rivoluzionario che ha fatto scandalo col suo messaggio d’amore, ma proprio gli scandali teme più d’ogni altra cosa. Scandali che non mancano. E che Fittipaldi, avvalendosi di una messe preziosissima di documenti, raccontati con stile asciutto e comprensibile a tutti, in ogni passaggio, rivela. Così come non mancano i misteri. Uno su tutti quello della scomparsa di una ragazzina. Una cittadina vaticana. Più di trent’anni fa. Emanuela Orlandi. Su cui si è detto tutto e il contrario di tutto, mettendo in mezzo lo IOR, la Banda della Magliana, un fiume di soldi impregnati di sangue e impolverati di droga. Ora, forse, c’è più luce. E il mondo, e lo stesso Francesco, che vuole un cambiamento nella Chiesa, devono sapere. Anche perché il quadro che ne esce è desolante: Roma, la città eterna, pare davvero la Suburra delle serie tv, un pasticciaccio brutto, uno gnommero di corruzione a tutti i livelli e in ogni ordine e grado che Fittipaldi dipinge con le tinte brillanti e inequivocabili degli atti, dei documenti, delle prove, riflettendo sulla forma mentis dell’impostura che conduce in Italia sempre più in alto chi la adotta, e che coinvolge pure la politica, persino il Movimento Cinque Stelle, che amministra la capitale e che si è sempre proposto come il vento di cambiamento e pulizia, e l’intera società.



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